DichiarazioniFormula 1

Binotto: “Regolamenti necessari ma contro il DNA della Formula 1”

Il team principal della Scuderia ha espresso la sua opinione sui regolamenti in vigore già dal prossimo anno

In un’intervista rilasciata agli inglesi di Race Fans l’ingegnere emiliano ha spiegato la sua visioni sulle nuove regole, che la Ferrari inizialmente non digeriva

Dopo un lungo dibattito alla fine sono arrivate le direttive sui regolamenti tecnici del futuro. Non è stato facile mettere tutti d’accordo specialmente la Ferrari, particolarmente ostile al budget cap. Mattia Binotto tuttavia si dice contento dei risultati raggiunti anche se è convinto che la Formula 1 debba preservare i suoi valori.

Il tanto discusso budget cap e il congelamento dello sviluppo aerodinamico vanno contro a quello che da sempre è il DNA della Formula 1. Dopo mesi di trattative alla fine anche il Cavallino ha dovuto cedere. Binotto però è convinto che il Circus non debba perdere quella che è la sua essenza. “I piccoli team chiederanno sempre cifre inferiori, ma la Formula 1 è un mondo fatto di innovazione e competizione tecnologica. La Formula 1 non può diventare una sorta di F2 del futuro o una Formula E. La Formula è la Formula 1 e si compone di costruttori che spingono al massimo alla ricerca della performance”, ha detto Binotto al sito inglese Race Fans.

Binotto riconosce di aver impiegato molto tempo a capire i regolamenti del 2021. Sebbene la possibilità di porre il veto al regolamento fosse sempre presente, il leader della Ferrari spiega che non si è fatto ricorso ad esso per responsabilità. “L’uso del veto a volte non è il modo giusto di gestire le cose. Il veto è qualcosa da utilizzare solo se si è completamente contrari a quello che si sta decidendo”, ha ammesso l’ingegnere reggiano.

Non siamo in battaglia. Dobbiamo solo discutere al fine di trovare la soluzione migliore”. Il team principal afferma che il licenziamento dei suoi uomini non è stato l’unico argomento usato dalla Ferrari al tavolo delle trattative. Sebbene il leader della Scuderia assicuri che non può essere soddisfatto al 100% della conclusione raggiunta, dal momento che sarà costretto a licenziare circa 350 persone, Binotto pensa che questo sia l’unico modo per garantire la sopravvivenza della Formula 1.

“Non è semplicemente una decisione su un quantitativo di denaro. La prima conseguenza per noi sono stati i nostri dipendenti. Riteniamo di avere una responsabilità sociale nel proteggere i nostri lavoratori. Non è stata una conclusione non razionale, è stata una soluzione che si è adattata ai team. Non posso dire di essere completamente soddisfatto del nuovo regolamento perché ora tutto è diventato molto difficile, ma sono contento se consideriamo il punto da cui sono partiti i colloqui”, ha ricordato.

“È anti-Formula 1 questo? Penso che il congelamento delle componenti e del telaio il prossimo anno sia, in qualche modo, anti-competizione, ma ritengo che la decisione presa significhi responsabilità riguardo allo sport perché stiamo affrontando una situazione molto difficile con il covid-19 “, ha chiuso Binotto.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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