Dichiarazioni Formula 1 Primo piano WEC Allarme calendario di Formula 1 e WEC: la guerra in Medio Oriente 2 Marzo 2026 Redazione © Red Bull Racing Content Pool Il calendario di Formula 1 e WEC è in allarme a causa della guerra in Medio Oriente L’improvviso allarme tra USA e Iran scuote il calendario del Motorsport, minacciando la stabilità delle competizioni. L’attuale instabilità geopolitica, innescata dagli attacchi del 28 febbraio, mette a rischio la sicurezza del personale e la regolare tenuta del calendario internazionale. Ciò proprio mentre il Circus si prepara alla trasferta australiana e il mondiale Endurance punta verso il Qatar. La guerra mette in allarme i fan di Formula 1 e WEC? Test Pirelli annullati e voli nel caos Il primo segnale tangibile della crisi è arrivato dal Bahrein. Mentre le forze iraniane colpivano la Quinta Flotta statunitense a Manama, a pochi chilometri di distanza, sul circuito di Sakhir, Pirelli si apprestava a condurre test sugli pneumatici da bagnato con Mercedes e McLaren. L’attività in pista è sospesa. Pirelli ha dichiarato che: “I due giorni di test sono stati cancellati per ragioni di sicurezza a causa dell’evolversi della situazione internazionale”. Tutto ciò conferma che il proprio personale è attualmente al sicuro in hotel, in attesa di un rimpatrio d’urgenza. L’instabilità geopolitica ha paralizzato anche i cieli: la chiusura degli spazi aerei in Medio Oriente e il blocco di hub cruciali come Dubai e Doha hanno costretto la Formula 1 a una complessa riorganizzazione logistica per garantire l’arrivo di team e piloti a Melbourne. Nonostante i disagi, il GP d’Australia non sembra al momento in pericolo, ma la pressione sul calendario internazionale resta altissima. Il calendario del WEC in prima linea: allarme a Doha Se il Circus può contare su una breve “pausa” geografica spostandosi in Asia dopo l’Australia, il WEC si trova in una posizione molto più critica. Il debutto stagionale è previsto tra meno di tre settimane proprio in Qatar e proprio nelle prossimità del circuito di Losail sono state avvertite esplosioni. La FIA e il management del WEC hanno contattato i governi di Qatar e Arabia Saudita per valutare le condizioni di sicurezza. Ogni decisione dipenderà dall’evoluzione di un’instabilità geopolitica che appare ogni ora più imprevedibile. La posizione della FIA: unità e vigilanza Il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, è intervenuto ufficialmente, sottolineando come la protezione dei civili e del personale debba rimanere la priorità assoluta. La Federazione sta valutando le tappe successive del calendario, che prevedono il ritorno della Formula 1 in Bahrein e Arabia Saudita a metà aprile. “In questo momento di incertezza, speriamo nella calma e nella stabilità”, ha dichiarato Ben Sulayem. Tuttavia, resta che il Motorsport si trova a fare i conti con una realtà dove lo sport deve inevitabilmente cedere il passo alla cronaca bellica. Articolo a cura di: Edoardo Ludovico Sirotti Gaudenzi Tags: 2026, McLaren, Mercedes AMG Petronas, Mohammed Ben Sulayem, Pirelli Continue Reading Previous Formula 1 2026 al via, vademecum