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Quest’anno vedremo Newey in Aston Martin, un cambiamento che segna l’inizio di una nuova fase. Dopo aver deciso di lasciare la scuderia di Milton Keynes al termine della stagione del 2024, ricoprirà il ruolo di team principal nella scuderia britannica. L’arrivo di Newey rappresenta un segnale chiaro delle ambizioni di Aston Martin, decisa a compiere un salto di qualità e combattere per le prime posizioni.
Durante lo shakedown di Barcellona, la vettura ha attirato molta attenzione su di sé grazie al pedigree di Newey. Inoltre, come risaputo, il team britannico aveva saltato i primi giorni del test e, una volta sceso in pista, la vettura si è fermata all’inizio della pit lane. Adrian Newey ha però già rassicurato i fan: “L’AMR26 che correrà a Melbourne sarà molto diversa da quella che il pubblico ha visto a Barcellona. Allo stesso modo, l’AMR26 con cui concluderemo la stagione ad Abu Dhabi sarà molto diversa da quella con cui l’apriremo”. “È molto importante mantenere una mentalità aperta“.
Il team principal di Aston Martin ha già attraversato numerose trasformazioni regolamentari importanti nel corso della Formula 1. Tra i più importanti possiamo citare quelli del 1989, con il divieto dei motori turbo imposto dalla FIA. La vettura progettata da Newey fece segnare il giro più veloce al Gran Premio di Francia e come miglior risultato un settimo posto.
Un altro grande cambiamento si ebbe nel 1994, quando la FIA vietò i principali aiuti elettronici alla guida. In quel momento Newey era una figura centrale in Williams. La monoposto di quell’anno era veloce sulla carta, ma instabile e difficile da guidare. Il momento più drammatico della stagione fu la tragica morte di Senna al Gran Premio di San Marino, per il quale Adrian Newey fu coinvolto in un processo per omicidio colposo e poi assolto. Schumacher vinse il mondiale piloti, mentre la Williams conquistò quello costruttori.
Successivamente, nel 1998, nuove normative sancirono la riduzione della larghezza massima delle monoposto. Newey, che era in McLaren, riuscì a progettare un’auto vincitrice sia del mondiale piloti sia del mondiale costruttori.
Nel 2006 Newey passò in Red Bull, dove si trovò ad affrontare nuove sfide tecniche. Nel 2009 furono introdotte nuove regole sull’aerodinamica che fecero ottenere il secondo posto in entrambi i mondiali. Infine, nel 2022, quando ci fu il ritorno dell’effetto suolo, che Newey conosceva bene visto che ci aveva basato il suo progetto di laurea, Red Bull vinse sia il mondiale costruttori sia il mondiale piloti con Max Verstappen.
Questa capacità di adattamento rende il cambiamento Aston Martin con Newey, forte di una lunga storia in Formula 1, particolarmente interessante nel contesto attuale della Formula 1. Non si sa ancora quanto sia competitiva la sua Aston Martin, ma di certo con una storia così, non è da sottovalutare.