2019Formula 1Gran Premio Gran Bretagna

A Silverstone eliminata la terza zona DRS

La zona DRS tra curva 1 e 2 era stata ritenuta pericolosa da alcuni piloti

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Il prossimo Gran Premio di Silverstone avrà qualche novità: un’asfaltatura nuova e una zona DRS in meno per evitare gli incidenti accaduti nel 2018.

È stata infatti eliminata la zona DRS introdotta l’anno scorso tra la curva 1 e 2, giudicata pericolosa da molti piloti a causa della differenza di carico aerodinamico che si genera tra le vetture.

Ad esempio, Lewis Hamilton nel 2018 aveva definito la nuova zona DRS “una specie di esercizio inutile e quasi pericoloso“.

L’ormai scomparso direttore di gara Charlie Whiting aveva invece difeso la terza zona DRS nonostante gli incidenti accaduti in quel punto: Penso che gli incidenti in curva 1 siano conseguenza di una scelta di guida, proprio come qualsiasi altra scelta fatta in macchina. È come qualsiasi altra sfida per i piloti, così come a volte cercano di farla in pieno anche se non è proprio da acceleratore tutto aperto. È la stessa cosa, è una loro scelta: se pensano di poterlo fare, possono provarlo. Non è un obbligo farlo, è come qualsiasi altra scelta fatta da team e piloti“.

Eclatante era stato nel 2018 il botto di Marcus Ericsson, finito violentemente a muro dopo aver aperto l’ala mobile. Le zone DRS saranno dunque due, una sul rettilineo Wellington e l’altra sull’Hangar Straight.

Come detto, le vetture troveranno un tracciato completamente riasfaltato. “Un fattore sconosciuto è che l’intera pista è stata completamente riasfaltata” ha detto pilota della Toro Rosso Kvyat al sito F1.com. “Venerdì sarà interessante scoprire quanto è diverso e come sarà il nuovo asfalto. Sarà un fattore importante perché i carichi laterali sugli pneumatici, con tutti le curve ad ad alta velocità che ci sono qui, con angoli che sono molto elevati”.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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