© Zak Brown on Instagram
Il percorso della McLaren negli ultimi anni è stato una delle trasformazioni più spettacolari nella storia moderna della Formula 1. Da team in crisi a Campione del Mondo Costruttori e piloti, la scuderia di Woking ha riscritto il proprio destino. In una recente intervista, il CEO di McLaren, Zak Brown, ha condiviso i retroscena di questa incredibile scalata, spiegando che il successo non è frutto del caso, ma di una strategia mirata basata su persone competenti, trasparenza e ascolto dei fan.
Quando Zak Brown ha preso le redini come CEO nel 2018, la situazione era critica. La scuderia navigava nelle ultime posizioni della classifica, i partner commerciali erano insoddisfatti e il clima interno era avvelenato dalla politica. “Eravamo in un momento difficile. I fan erano scontenti e non c’era coesione nel team” ha ammesso Brown. Tuttavia, nonostante i risultati deludenti, il valore del marchio McLaren restava intatto. La sfida era far funzionare di nuovo gli ingranaggi di una macchina che aveva fatto la storia delle corse.
Per Brown, la svolta è arrivata semplificando la struttura e puntando sul capitale umano. Il segreto principale è stato individuare la leadership corretta, culminata con la nomina di Andrea Stella a Team Principal, figura chiave nell’ascesa tecnica degli ultimi tre anni. Secondo il CEO, gli ingredienti fondamentali sono stati la trasparenza, il lavoro di squadra ed una guida tecnica chiara e precisa.
I numeri hanno dato ragione alla gestione Brown-Stella. Dopo anni di transizione, la McLaren è tornata alla vittoria nel 2024, culminando con la conquista del Campionato Costruttori. Il successo è proseguito nel 2025 con il titolo piloti vinto da Lando Norris, confermando che il “metodo McLaren” è oggi il punto di riferimento per chiunque voglia scalare la griglia. Oggi, la McLaren non è solo una scuderia veloce, ma un team solido, unito e pronto a lottare per i mondiali in questo nuovo ciclo regolamentare.