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Il WEC, o per esteso World Endurance Championship, è forse uno dei campionati automobilistici più noti dopo la Formula 1. Eppure, quando qualcuno chiede cosa sia, spesso la risposta si riduce a “quelli di Le Mans”. È proprio da qui che dobbiamo partire. Vero, la 24 ore di Le Mans, gara automobilistica tra le più prestigiose e parte della tripla corona (insieme al GP di Monaco e a Indianapolis), è l’emblema del WEC. Ma ridurre un intero campionato a una singola gara, sembra davvero poco. Quindi, a rispondere un po’ più approfonditamente a tale domanda, ci pensa F1World: a una settimana dalla gara inaugurale di Imola, vi proponiamo un’introduzione al WEC per neofiti (e non)!
Il “Mondiale marche”, così noto al tempo (in inglese World Sportscar Championship – WSC), nasce nel 1953, solo 3 anni dopo la Classe regina del Motorsport. Comprendeva sin da subito le più importanti gare di durata. Cosa si intende? Si parla di gare che non terminano dopo un certo numero di giri prestabiliti, come nel Circus, ma passata una certa quantità di ore. Possono essere 24 come a Le Mans o meno, come le 6 che vedremo a Imola domenica prossima. In realtà, il World Sportscar Championship comprendeva anche gare stradali tra cui la Mille Miglia.
Da un certo punto di vista, era l’opposto della Formula 1: nella massima categoria si assegnava, quantomeno fino al 1957, solo il titolo piloti. Come dice il nome, nel Mondiale Marche, invece, fino al 1981 vincevano solo i costruttori. La copertura televisiva era minima, ma in realtà non c’era nulla da invidiare al Circus: le vetture del WSC erano ben più veloci delle colleghe, e anche a livello di tifo non vi era chissà quale differenza tra le due serie.
Un grosso danno al campionato lo fece la FIA nel 1991 col cambio regolamentare, che portò le vetture a essere estremamente depotenziate e inadatte. Le gare divennero praticamente dei GP fatta eccezione per Le Mans. In poche parole, il Campionato perse la sua identità. La questione durò solo 2 anni ma si risolse nel peggiore dei modi, ossia con la dissoluzione del WSC. La 24 ore continuò a disputarsi, ma nulla più. Tuttavia, successivamente, nacquero campionati continentali di gare endurance. Tanto da riportare un mondiale, nato nel 2012, con il nome che conosciamo oggi: WEC – World Endurance Championship.
Nel 2026 vedremo un Campionato composto da 8 gare, salvo evoluzioni nell’attuale conflitto in Medio Oriente. Questi sono:
Quelle invece presenti in passato, ma ormai non facenti più parte del Campionato, sono:
Per una corretta introduzione al WEC serve parlare delle sue classi. Partiamo da quelle attuali. Nel WEC dal 2024 corrono due classi, le Hypercar e le LMGT3. Insieme, nella stessa gara, ma con classifiche separate. Visto che si tratta di una guida per neofiti, per capirci subito: nelle prime corre Ferrari ufficiale, nella seconda la troviamo solo come team clienti, AF Corse. Ma volendo essere un po’ più precisi, chiariamo: Hypercar sono prototipi con specifiche LMH o LMDh, LMGT3 sono vetture Gran Turismo.
HYPERCAR: Come specificato dallo stesso WEC – “Il regolamento è incentrato sul controllo delle prestazioni, consentendo ai partecipanti di optare per soluzioni economicamente vantaggiose, poiché una spesa elevata non comporta necessariamente un miglioramento delle prestazioni – una strategia che garantisce pari opportunità a tutti i concorrenti”.
LMH: Il brand è anche costruttore.
LMDH: Il telaio è fornito da Dallara, Ligier, Multimatic o Oreca.
LMGT3: Come specificato dallo stesso WEC – “Basata sulla piattaforma tecnica GT3 globale della FIA, la categoria punta i riflettori sui team privati e sugli equipaggi Pro-Am, composti da una combinazione di giovani talenti emergenti e piloti amatoriali. Le vetture – versioni da gara di modelli stradali ben noti– presentano una serie di adattamenti specifici per il FIA WEC come i pannelli di visualizzazione digitali, e sono tutte equipaggiate con pneumatici Goodyear”.
Ogni vettura è guidata in ciascuna gara da tre piloti, che potrebbero però non essere sempre gli stessi tutto l’anno per la medesima monoposto. I titoli di Campione del Mondo vengono assegnati solo a Piloti e Costruttori di Hypercar, altri trofei vengono conferiti alla miglior Squadra Hypercar e Piloti e Squadra di LMGT3. Gli attuali campioni in carica sono:
| HYPERCAR | LMGT3 | |
|---|---|---|
| Piloti | Antonio Giovinazzi James Calado Alessandro Pier Guidi | Ryan Hardwick Richard Lietz Riccardo Pera |
| Squadra | Ferrari AF Corse | Manthey 1st Phorm |
| Costruttori | Ferrari |
In passato vi sono state: LMP1, LMP1-H, LMP2, GTE Pro e GTE Am, la prima sostituita dalle Hypercar nel 2021. Per oggi non staremo qui a specificare le classi ormai desuete, ma sottolineiamo come queste abbiano corso fino al 2023. Il WEC con le classi che conosciamo adesso nasce solamente due anni fa.
Questo per quanto concerne le gare di 6 ore. Quindi, giunti fino a qui possiamo dire: a Imola vi basterà ricordare il sistema di punteggio della Formula 1. Ma attenzione: a Le Mans, si raddoppia. Quindi la vittoria della 24 ore comporta l’assegnazione di 50 punti, il secondo posto di 36 e così via. Particolare la 1812km del Qatar: il punteggio di base si moltiplica per 1,5.
Scordatevi Pirelli, Mario Isola e “una o due soste?”. Qui abbiamo due fornitori differenti per Hypercar e LMGT3: per quest’ultima, come già detto prima, vengono usate mescole prodotte da Goodyear. L’altra categoria, invece, è supportata da pneumatici fabbricati in Francia da Michelin. Facendo un paragone con queste ultime e quelle di Formula 1, potreste fare molta confusione. Avete presente i colori di Soft, Medium e Hard? Bene, prendeteli e invertiteli: la Soft è bianca, la Hard è rossa. Confusi? Sappiate che però Michelin è riuscita a fare quello che Pirelli non sembra essere in grado: creare una mescola unica per il bagnato. Che no, non si chiama Wet, bensì anche lei si chiama Soft. Però è la Soft azzurra.
Ci siamo? Speriamo non vi siate persi. Se siete arrivati fino a qui e conoscete le mescole del Circus, questa spiegazione dovrebbe bastare: la Soft è la più morbida, la Medium è la più versatile e la Hard va bene con alte temperature. Insomma, in Formula 1 è circa la stessa cosa. C’è, tuttavia, una novità negli pneumatici Hypercar del 2026. Il 50% di essi sarà composto da materiali riciclati e rinnovabili, in favore degli obiettivi di WEC e FIA circa la sostenibilità del Campionato e delle corse automobilistiche in generale.
E sempre facendo riferimento alla Classe regina del Motorsport… ci pensate a quanto in fretta si degradano le gomme? Stint brevi, pochi giri e lamentele di mescole morte. Ecco, non è un problema che affligge le LMGT3 e Goodyear. Lo scorso anno, certi piloti sono riusciti a percorrere 4 stint con lo stesso treno di gomme. Si tratta di circa 2 Gran Premi. Sorpresi? Qui non si arriva mica come Hamilton a Silverstone nel 2020!
Ma ricordatelo, nel WEC ci sono molte più variabili che in Formula 1 e gli pneumatici sono solo una di queste. Nell’endurance la gestione non riguarda solo le gomme, ma anche traffico, doppiaggi tra classi e resistenza della vettura nel tempo.
Per concludere questa nostra introduzione al WEC per neofiti, vi diamo giusto qualche dato che la FIA ci ha gentilmente fornito:
SOCIAL MEDIA
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PRESENZE
Volete però sapere un dato brutto? Tutte queste date hanno ricevuto un bell’incremento nel numero di presenze, tranne il Qatar che è rimasto stabile. Quindi cosa ci sarebbe di brutto. Che invece Imola ha visto un calo dell’11%! E allora che dite, rimediamo? Trovate ancora biglietti disponibili per il weekend su ticketone. Noi non ci guadagniamo niente con questa pubblicità, ma lo sport ci guadagna tantissimo dalla vostra possibile partecipazione. Dunque, noi di F1World saremo presenti e ci auguriamo di incontrarvi in circuito. Perché il WEC non è solo resistenza: è caos, strategia e sopravvivenza. E a Imola, tra una settimana, tutto questo ricomincia.