© Federico Fantini
Nel World Endurance Championship (WEC) 2026, il Balance of Performance, spesso semplicemente chiamato BoP, non sarà più reso pubblico. FIA e ACO hanno annunciato la decisione durante un briefing con i media a Imola, a pochi giorni dalla 6 Ore che apre la stagione. A spiegare la scelta sono stati Bruno Famin e Marek Nawarecki, rispettivamente esponente dell’ACO e direttore del motorsport su circuito dell’FIA.
Secondo Famin, il problema principale è quello delle interpretazioni distorte: “Vogliamo evitare fraintendimenti, perché è difficile spiegare al pubblico i dettagli e le differenze applicate a ciascuna vettura”. Il BoP — che include parametri come peso, potenza e allocazione energetica — sarà da ora in poi noto solo ai team. Già durante il Prologo si erano diffuse voci in tal senso, ma la conferma ufficiale è arrivata solo nelle ultime ore.
Il processo di bilanciamento parte dall’omologazione e viene poi affinato attraverso l’analisi in pista. Tuttavia, le variabili in gioco sono numerose: setup, strategia, gestione delle mescole, qualità dei piloti e dinamiche di gara.
Nawarecki ha chiarito perché certi dati possono fuorviare più che informare: “Se diciamo al pubblico che un’auto ha 20 kg in più o in meno, si possono generare interpretazioni scorrette. Il pubblico non ha accesso ai parametri di omologazione, quindi non può capire pienamente le decisioni prese”. Ha inoltre confermato che tutte le vetture sono tornate in galleria del vento per una nuova omologazione, con l’introduzione dei nuovi pneumatici tra le variabili più significative.
Sul fronte del Success Handicap, inizialmente previsto nelle bozze del regolamento 2026, la scelta è stata quella di non introdurlo. “Con sole otto gare, c’è il rischio che i team inizino a gestire i risultati. Vogliamo che tutti spingano al limite in ogni momento”, ha detto Nawarecki. Anche il BoP sarà adattato evento per evento, proprio per via del calendario ridotto: circuiti tanto diversi tra loro rendono impossibile un bilanciamento valido sull’intera stagione. Famin ha inoltre escluso modifiche durante un weekend di gara, ammettendo aggiustamenti solo in presenza di test dedicati — come nel caso della 24 Ore di Le Mans, ancora troppo lontana per fare previsioni.