Vasseur: “Basta parlare di Hamilton e del suo ingegnere”

Vasseur ingegnere Hamilton

© Scuderia Ferrari Press Area

Vasseur è netto: “Chiudiamo questa storia dell’ingegnere”

Maranello. In un clima già carico di aspettative per la stagione 2026 di Formula 1, Fred Vasseur è intervenuto con fermezza per chiudere le discussioni sui continui interrogativi riguardo al cambio di ingegnere di gara di Lewis Hamilton. Nei giorni scorsi, il sette volte campione del mondo ha ammesso che dover lavorare con un nuovo ingegnere per diverse gare all’inizio dell’anno “potrebbe essere dannoso” per la sua preparazione in vista del campionato; dichiarazioni che avevano alimentato titoli e speculazioni sulla stabilità del team.

Tuttavia, Vasseur ha voluto mettere un punto fermo alla vicenda, chiedendo ai media di “lasciare perdere questa storia” e rifiutando l’idea che il ruolo di un singolo tecnico possa compromettere il rendimento di un pilota o di un’intera squadra.

Cambio di ingegnere e reazione di Hamilton

La questione era nata dopo che Ferrari ha deciso di spostare Riccardo Adami in un altro ruolo all’interno della squadra, spianando la strada all’arrivo temporaneo di Carlo Santi come nuovo ingegnere di pista di Hamilton per le prime gare del 2026. Hamilton stesso aveva ammesso che l’adattamento a questa situazione “non è ottimale” e che dover lavorare con un nuovo ingegnere, seppur per poco tempo, potrebbe influenzare il suo rendimento.

La linea di Vasseur e Hamilton: squadra, non individui

Interpellato più volte sull’argomento, Vasseur ha usato parole chiare per ridimensionare la portata della questione: “Non è esattamente la discussione che abbiamo avuto”, ha spiegato, sottolineando che la collaborazione tra Hamilton e il team sia “molto buona” e basata sulla fiducia reciproca.

Il boss francese ha poi aggiunto un concetto che ha ribadito con forza: nella Formula 1 moderna, non è il singolo ingegnere o il singolo individuo a fare la differenza, ma l’intero team. Ha ricordato che in un paddock di 22 monoposto ci sono ogni anno numerosi cambi di figure tecniche e di leadership, e che Ferrari è composta da circa 1.500 persone: “Non è una questione di un individuo. La F1 è sempre stata e sempre sarà il collettivo.

Verso l’inizio di stagione

Con la prima gara del mondiale 2026 alle porte e il nuovo ciclo di test pre-stagione, l’obiettivo di Ferrari è ora quello di concentrarsi sulle prestazioni in pista piuttosto che sulle discussioni mediatiche. Hamilton ha già mostrato un buon ritmo nei test recenti, ma resta alto l’interesse su come si evolverà la convivenza tra il campione britannico e la squadra di Maranello.