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Il team inglese ha lavorato duramente per poter uscire dal “buco nero” in cui era entrato negli ultimi anni, ma un ritardo della monoposto fa presagire che ci siano ancora tante difficoltà che la Williams deve superare. La scuderia di Grove, una delle più vincenti nella storia della Formula 1, ha visto il fondo della classifica per più di due decenni e per poco ha evitato l’estinzione finanziaria ad inizio 2020. L’ultima volta che ha vinto il campionato piloti e costruttori era il 1997, mentre nel 2004 ha smesso di contendersi regolarmente le vittorie dei Gran Premi. L’ultima vittoria è di Pastor Maldonado nel 2012, in Spagna.
Ciò che probabilmente ha caratterizzato il declino della Williams è stato il suo dipendere da piloti con un budget limitato. In questo modo, divenne una reliquia di un’epoca in cui i team erano di proprietà e gestiti da individui poco capaci. Altri passi falsi sono stati fatti sotto la proprietà del fondo di investimento Dorilton Capital ma, dalla nomina a team principal dell’ex stratega Mercedes James Vowles, le cose sembrano essere migliorate. Nel 2025, la Williams si è classificata quinta nel campionato costruttori, il miglior risultato dal 2017.
Il team fondato da Frank Williams nel 1977, presenterà la sua monoposto martedì, ma senza troppi eccessi. Infatti, è stato costretto a saltare i test pre-stagionali di Barcellona per via di un ritardo nella consegna della monoposto.
A livello di personale, la Williams mantiene saldo tutto il team tecnico, che sta migliorando dopo una campagna di reclutamento svolta nel 2023-2024. Il direttore tecnico sarà Matt Harman, che lo scorso anno ricopriva il ruolo di direttore del design.
Dopo anni di investimenti insufficienti, l’obiettivo principale è stato quello di portare le strutture antidiluviane della fabbrica agli standard moderni. Se si fa visita alla sede del team, è possibile notare numerosi nuovi macchinari, in particolar modo nella sezione dedicata alla prototipazione rapida. Inoltre, il team ha revisionato i suoi sistemi di produzione e controllo qualità.
Essere mancati ai test di Barcellona è stato per tutto il team sia imbarazzante che una battuta d’arresto. Lo scorso anno è stata la prima squadra ad essere scesa in pista, proprio per mettere la parola fine a tutti quegli anni bui. Il problema riguarda lo stop ricevuto dopo che il muso della vettura non ha superato il crash test (risultato opposto per la monoscocca).
Questo ha dato il via a speculazione secondo cui la FW48 sia in sovrappeso, in particolare nelle aree rinforzate per superare i crash test. A questo proposito, James Vowles è stato fortemente evasivo in un’intervista online la scorsa settimana. In effetti, è difficile progettare una moderna vettura di Formula 1 che rispetti il limite preciso di peso minimo. Non a caso, questa stagione il valore è stato ridotto solo di 30kg, benché le monoposto e le loro ruote siano molto più strette.
Aver perso lo shakedown significa dover lavorare doppiamente nei test del Bahrain, generalmente destinati a perfezionare la performance, per effettuare i controlli operativi basilari che i rivali hanno invece completato a Barcellona. Ovviamente, i risultati non sono stati uguali per tutti. Per esempio, Mercedes è riuscita a completare simulazioni di gara e numerosi giri, mentre altri come Audi o Cadillac hanno presentato alcuni problemi.
Con l’avvento del motore ibrido nel 2014, la Williams ha goduto di una breve rinascita grazie al motore Mercedes, obiettivamente il più competitivo. Quel vantaggio, però, è venuto meno con la convergenza e quando altre scuderie si sono affidate alla motorizzazione del colosso tedesco. Nell’ultimo periodo, molte voci suggeriscono che il nuovo propulsore Mercedes sia molto potente.
Grazie all’affidabilità mostrata a Barcellona, la Williams potrebbe ricucire il tempo perso in pista confidando su un motore stabile. Ma utilizzare un propulsore su una vettura progettata a stretto contatto con il telaio è diverso dal correre come cliente del motore. Quello che sicuramente dà soddisfazione alla Williams è avere due piloti altamente competitivi. Carlos Sainz è conosciuto per essere intelligente, veloce e un affermato vincitore di Gran Premi, mentre Alex Albon ha dimostrato di avere molto potenziale e livelli di ritmo simili.
Per quanto desideri che questa stagione sia un riflesso del 1992 (quando il vantaggio della propria vettura era di più un secondo sui concorrenti), la Williams si trova ad iniziare il 2026 già con molte difficoltà da affrontare. Ciò di cui ora non ha assolutamente bisogno è che questo ritardo nel completare la monoposto si trasformi poi in una mancanza di chilometraggio durante i test. Partire al meglio in Bahrain sarebbe l’obiettivo a breve termine più importante per il team inglese, per poi riuscire a competere per le posizioni che contano e consolidare il quinto posto ottenuto lo scorso anno.
di Gaya Spalazzi