© Red Bull Content Pool
La notizia ha scosso il paddock della Formula 1: Gianpiero Lambiase, lo storico ingegnere di pista di Max Verstappen, lascerà la Red Bull al termine del suo contratto nel 2028 per impegnarsi in una nuova sfida con McLaren.
Dopo oltre dieci anni di successi e quattro titoli mondiali conquistati fianco a fianco con l’olandese, la “voce” più famosa della F1 ha scelto di intraprendere una nuova strada professionale, lasciando il team di Milton Keynes.
In McLaren, Lambiase non ricoprirà il ruolo di semplice ingegnere di pista, bensì quello di Chief Racing Officer. Riporterà direttamente al Team Principal Andrea Stella, con l’obiettivo di coordinare le operazioni in pista e alleggerire il carico gestionale che attualmente grava sul vertice della scuderia papaya.
Con la firma di Lambiase, la McLaren conferma la sua capacità di attrarre i migliori talenti dai principali competitor. L’ingegnere italo-britannico si ricongiungerà con ex colleghi di rilievo come Rob Marshall e Will Courtenay, consolidando un “dream team” tecnico che punta a riportare stabilmente il titolo mondiale a Woking.
L’addio di Lambiase solleva inevitabili dubbi sul futuro di Max Verstappen. Il legame tra i due era considerato uno dei pilastri della stabilità Red Bull; senza il suo fidato consigliere strategico, molti analisti ipotizzano che il campione olandese possa seriamente valutare un cambio di scuderia prima della scadenza del suo contratto o addirittura il ritiro definitivo dal campionato.
La Red Bull sta vivendo una fase di profonda transizione dopo l’addio di figure chiave come Adrian Newey e Christian Horner, quest’ultimo sostituito a metà 2025. La perdita di Lambiase rappresenta l’ultimo tassello di un mosaico che sembra sgretolarsi, lasciando la squadra in una posizione di vulnerabilità tecnica proprio all’alba del nuovo regolamento.
L’innesto di Lambiase è il segnale definitivo che la McLaren intende dominare la nuova era della Formula 1. Grazie a una struttura organizzativa sempre più solida e a una coppia di piloti giovani e veloci, il team di Zak Brown si candida ufficialmente come il punto di riferimento tecnico e sportivo per i prossimi anni.