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Il rinnovo del contratto di George Russell con Mercedes è arrivato alla fine della scorsa stagione. Il pilota inglese, però, ha dovuto aspettare molto per poter avere la conferma, tanto che questo rinnovo sembrasse non dovesse mai arrivare. Il 2025, per il pilota stellato, è iniziato senza avere certo il suo futuro. Infatti, il suo contratto aveva come scadenza la fine del 2025, dopo la prima firma apportata nel 2022. Russell si è trovato, quindi, a dover “dimostrare” alla squadra di Brackley il suo talento.
La stagione 2025 per Russell è iniziata benissimo, portando avanti un ottimo andamento nei piazzamenti e in classifica mondiale. Nonostante ciò, il suo futuro non ha mai avuto certezza. Infatti, si è sempre più parlato di un avvicinamento di Max Verstappen alla Mercedes, portando a dubbi effettivi sul rinnovo dell’inglese. Con il passare dei mesi, le voci di un possibile binomio Verstappen-Mercedes sono andate scemando e, a metà ottobre, Mercedes ha confermato George Russell e Kimi Antonelli come piloti titolari per la stagione 2026.
George Russell ha dichiarato di aver appreso una “lezione” molto importante dal rinvio del rinnovo del suo contratto con la Mercedes. La notizia aveva fatto molto scalpore all’inizio, portando un’effettiva confusione nel paddock. Al pilota inglese è stato domandato se si fosse sentito poco apprezzato dalla sua squadra e ai microfoni dei media, tra cui RacingNews365, ha risposto: “Sì, fino a un certo punto. Ma non direi che ciò sia dovuto alle conversazioni che…diciamo, [si è trattato] meno di una saga contrattuale in quanto tale”.
Ha poi proseguito: “Ma è molto semplice. A volte, sei apprezzato se pensi di ricevere ciò che meriti e ti senti non apprezzato se non è così, indipendentemente dalle conversazioni in corso“. Su come si sia deciso di procedere al rinnovo, dice: “Quindi, la situazione è stata risolta abbastanza rapidamente quando abbiamo firmato l’accordo, e per me è stato semplicissimo. Nessuna distrazione. Mi sono concentrato solo sulla gara“.
George Russell ha ribadito quanto sia stato di aiuto questo insegnamento e di aver imparato, grazie all’esperienza, a isolarsi dai rumori esterni. “Credo che ci sia anche una lezione per me: qualunque sia il rumore che avviene esternamente, non c’è davvero bisogno di preoccuparsene troppo”. Infine, conclude mostrandosi consapevole che il modo migliore di dimostrare di meritare qualcosa è in pista. “Puoi essere il più simpatico o il più odiato, ma se sali in macchina e fai il tuo lavoro, nessuno si ricorda o pensa al resto. A loro interessano solo i tempi sul giro”.
di Gaya Spalazzi