Dichiarazioni Formula 1 Hot Topics Red Bull, un secondo di ritardo: la dura realtà 1 Aprile 2026 Valerio Vanazzi © Red Bull Racing Content Pool Red Bull ammette di essere un secondo in ritardo rispetto ai leader L’inizio della nuova era della Formula 1 nel 2026 si sta rivelando più complicato del previsto per Red Bull. Secondo le prime indicazioni emerse, il team di Milton Keynes si troverebbe addirittura a circa un secondo al giro dai migliori, un gap significativo che fotografa una situazione ben diversa rispetto al dominio degli anni precedenti. Il passaggio al nuovo regolamento tecnico rappresenta una vera rivoluzione per tutti i team, ma per Red Bull la sfida è ancora più complessa. La scuderia, infatti, affronta per la prima volta lo sviluppo di una power unit completamente interna, realizzata in collaborazione con Ford. Un cambiamento epocale rispetto al recente passato con Honda, che inevitabilmente comporta rischi e incognite. Le difficoltà sembrano concentrarsi proprio sul fronte motoristico. Nonostante l’ambizione del progetto Red Bull Powertrains, emergono segnali di un possibile ritardo rispetto ai concorrenti più esperti come Mercedes e Ferrari. Già nei mesi scorsi si parlava di un lieve svantaggio nella parte termica del motore, teoricamente recuperabile, ma che nella pratica potrebbe pesare più del previsto nelle prime fasi della stagione. I test invernali e le prime analisi comparative hanno rafforzato questa impressione. In un contesto tecnico completamente nuovo, dove aerodinamica attiva ed equilibrio tra componente elettrica e termica giocano un ruolo cruciale, anche piccoli deficit possono tradursi in distacchi importanti sul giro. Come influisce un secondo sul campionato Va però sottolineato che la situazione resta fluida. La stessa Red Bull ha mostrato segnali incoraggianti sotto altri aspetti, come la guidabilità e la costanza della vettura, elementi che potrebbero diventare punti di forza nel medio periodo. Tuttavia, nel breve termine, il gap prestazionale rappresenta una realtà con cui fare i conti. Il quadro che emerge è quindi quello di un team in piena fase di transizione. Dopo anni di dominio tecnico e sportivo, Red Bull si trova ora ad affrontare una delle sfide più difficili della sua storia recente: reinventarsi in un contesto completamente nuovo. La stagione 2026 potrebbe dunque iniziare in salita, ma non è detto che questo ritardo sia definitivo. La capacità di sviluppo, da sempre punto di forza della squadra, sarà determinante per capire se e quando Red Bull riuscirà a colmare il divario e tornare ai vertici della Formula 1. Tags: 2026, Red Bull Racing Continue Reading Previous Lawson: “Esausto da queste monoposto 2026”