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Quattro volte campione del mondo e spietato in pista, Max Verstappen è il pilota che ha riscritto le regole della competizione nella Formula 1 contemporanea, facendo tremare gli avversari. Non si tratta solo di risultati o vittorie in gara, ma di mentalità, quella che lo distingue da tutti gli altri. Abbiamo infatti imparato a conoscere l’olandese per la sua resilienza e capacità di imporre il proprio dominio in qualunque circostanza. Che siano sprint, podi o titoli, Verstappen corre per conquistare.
Passato dall’essere Mad Max, noto per i suoi colpi di testa, fino a Super Max Verstappen, quattro volte campione del mondo ed un dominio pressoché assoluto nella categoria. Un mindset il suo, costruito in anni di pratica e rigida disciplina trasmessagli fin da bambino da suo padre. “Max è l’avversario definitivo” ha dichiarato l’ex ingegnere di Ferrari Rob Smedley. “Lui non corre solo per vincere, ma anche per aumentare il divario tra sé ed il secondo migliore. Questo perché la sua motivazione è più forte di ogni cosa. Umilia gli avversari” conclude. E questa mentalità, accompagnata dalla sua personalità stoica, ha portato l’olandese ad essere oggi quello a cui tutti gli altri guardano con attenzione e timore.
Ma Verstappen non è il primo, e non sarà l’ultimo, campione che con la sua mentalità atterrisce gli avversari. La storia della Formula 1 infatti, brulica di talenti che hanno abbattuto ogni limite. Partendo da Lewis Hamilton, il pilota più vincente della categoria, che sin dal suo debutto si è dimostrato un fuoriclasse sbaragliando anche i competitor più esperti. E poi i grandi del passato come Michael Schumacher e il suo dominio in Formula 1 costruito su disciplina, tecnica e dedizione. E ancora, Ayrton Senna, che aveva reso la competizione in pista la sua linfa vitale e Alain Prost, freddo e cinico stratega. Max Verstappen si inserisce proprio nel novero di campioni che vincono facendo rumore. Non perché cerchi attenzione mediatica, ma perché è una naturale calamita per sfide, vittorie, e titoli.