© Mercedes-AMG Petronas F1 Team Press Area
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha messo in guardia la Formula 1 che rischia di creare un precedente importante se si modificano le regole relative al motore in una fase così già avanzata della stagione. Con la nuova normativa sulle power unit di quest’anno, la Mercedes si è trovata coinvolta in una discussione sui rapporti di compressione. Questi rapporti sono strettamente collegati all’efficienza del motore a combustione interna.
Wolff ha chiarito in modo netto che la nuova power unit Mercedes è conforme alle regole e che funziona con un rapporto di 16:1 a temperatura ambiente. Tuttavia, a temperature più elevate, agisce con un rapporto più potente di 18:1, provocando molto fastidio tra i rivali. Questa controversia è stato un punto piuttosto dominante, tanto da far parlare già dai primi test pre-stagionali. La FIA dovrebbe trovare una soluzione definitiva prima del Gran Premio d’Australia, l’8 marzo. Le modalità in cui verrà emesso questo verdetto sono ancora sconosciute.
Ai microfoni di RacingNews365, Toto Wolff risponde: “Che differenza c’è tra i due rapporti? Pochi cavalli, forse due o tre. È trascurabile che possa fare una differenza significativa“. “Inoltre, qual è il precedente che stiamo creando? Quali complicazioni ci saranno con l’introduzione di una nuova regola? Come penseranno di gestire il tutto? Come influenzerà l’ADUO?”, chiede retoricamente. L’ADUO, acronimo di Additional Development and Upgrade Opportunities, è un meccanismo regolamentare che previene squilibri nelle prestazioni dei motori.
Poi aggiunge: “Perché dopo sei mesi, chiunque creda di essere in ADUO e abbia la possibilità di recuperare, potrebbe iniziare immediatamente a considerare il rapporto di compressione? In questo modo avrebbe l’opportunità di sviluppare il motore in modo completamente diverso“. “Ci saranno conseguenze sconosciute, un quantificatore sconosciuto”. Wolff spera, ovviamente, che la giustizia abbia la priorità e che venga presa la giusta decisione. Questo anche in base alla regola della “super maggioranza” che definisce il processo decisionale.
Se Ferrari, Audi, Honda e Red Bull Powertrains, con il supporto della Formula 1 e dalla FIA, votassero contro Mercedes, quest’ultima sarebbe costretta ad apportare modifiche. Toto Wolff conclude dicendo che è fiducioso sul fatto che Stefano Domenicali, presidente della Formula 1, guarderà sempre la situazione dall’esterno, in termini di gioco o manipolazione da parte delle squadre.