Curiosità dalla F1Formula 1

Mosley si è suicidato dopo la notizia di un cancro terminale

L’ex presidente della FIA non ha retto la notizia della diagnosi di un cancro terminale e si è tolto la vita nella sua casa di Londra nel maggio 2021

Si concludono le indagini della polizia inglese in seguito alla misteriosa morte di Mosley: sembra non aver retto la diagnosi di un cancro terminale

Dopo quasi un anno si concludono le indagini sulla misteriosa morte di Max Mosley: suicidio. L’ex presidente della FIA è stato trovato senza vita nella sua stanza all’interno della sua proprietà a Londra, alla porta un biglietto con scritto “chiamare la polizia”. Una prova schiacciante a favore dell’ipotesi è stata anche la diagnosi di cancro, che avrebbe dato a Mosley solamente poche settimane di vita, motivo per cui si è suicidato.

Un aspettativa di vita limitata e dolorosa, ecco la diagnosi di Mosley a pochi giorni prima della morte. Le prove dell’inchiesta mostrano una chiara volontà di porre fine alla sua vita. La sera prima di togliersi la vita lo stesso Mosley sembra aver chiamato il suo assistente per informarlo della sua decisione irremovibile. Il medico legale responsabile dell’inchiesta, Fiona Wilcox, non ha mai avuto dubbi. Si è sempre trattato di suicidio.

“IL CANCRO UN FATTORE DETERMINANTE”

La diagnosi devastante per la vita di Mosley però arriva nel 2019 quando gli viene diagnosticato un cancro che colpisce le cellule immunitarie. Tutti gli sforzi sono stati però inutili e pochi giorni prima della tragica decisione all’ex presidente FIA vengono dati poche settimane di vita. Il medico legale è convinta però che sia stata proprio la notizia del cancro a far sì che Mosley si sia suicidato. 

Un impegno costante per la Formula 1 e il grande cuore hanno sempre caratterizzato la figura di Max Mosley, che non verrà mai dimenticata. L’inglese verrà sempre ricordato al di là di questa tragica vicenda anche per ciò che successe in seguito al maledetto weekend di gara del maggio 1994. In seguito alla morte di Senna e Ratzenberger, Mosley decise di partecipare ai funerali di quest’ultimo, poichè meno famoso e sicuramente meno ricordato dell’inimitabile Ayrton Senna.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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