© McLaren on Instagram
In risposta alle preoccupazioni riguardo alle partenze , la FIA ha testato delle “practice start” con un ritardo di cinque secondi tra il momento in cui tutte le auto sono in griglia e l’inizio della sequenza dei semafori. Questo accorgimento consente ai motori di raggiungere la giusta temperatura e pressione del turbo, migliorando la qualità delle partenze. Il direttore tecnico di McLaren, ha descritto i test di partenza come “normali e sensati”. La modifica è un passo nella giusta direzione sulla base del feedback dei piloti e delle squadre.
I team stanno valutando delle modifiche alla procedura di partenza per adattarsi ai nuovi regolamenti tecnici e garantire partenze sicure e sensate. Tutto con l’introduzione delle nuove power unit 2026. L’eliminazione dell’MGU-H ha reso più complesso preparare il turbo prima della partenza. Senza l’assistenza elettrica, i piloti devono ora tenere il motore a regimi elevati per più tempo prima dello spegnimento dei semafori. Un qualcosa che può creare situazioni difficili, soprattutto per chi parte dalle retrovie.
Le discussioni sulla partenza non sono solo tecniche, ma anche politiche. Lewis Hamilton e Max Verstappen, hanno minimizzato i rischi, sostenendo che non si tratti di una questione di sicurezza, ma piuttosto di un adattamento alla nuova procedura. La Ferrari aveva già lavorato sulle proprie soluzioni tecniche prima dei test, riducendo la loro necessità di cambiare la procedura di partenza ed avendo un ottimo vantaggio rispetto ai competitor.
La FIA continuerà a sperimentare la “practice start” durante i test di Bahrain anche nei giorni successivi, raccogliendo dati fondamentali in vista dell’inizio del campionato 2026 in Australia. McLaren vede con favore questa fase di aggiustamento: un segnale positivo per una stagione che si preannuncia ricca di novità.
Cipriano Cecoro