© McLaren Racing F1 Team
Lando Norris ha acceso il dibattito sul ruolo dei piloti all’interno delle decisioni che riguardano il regolamento e il futuro della Formula 1. Il campione del mondo in carica ha spiegato ai media come i protagonisti in pista siano spesso esclusi dalle discussioni. Le varie critiche nei confronti delle normative in vigore per la stagione 2026 hanno portato a diversi incontri tra FIA, Formula 1 e le scuderie per conferire alcune modifiche prima del Gran Premio di Miami.
Secondo Norris, i piloti condividono lo stesso punto di vista. “Dal primo all’ultimo posto, vogliamo tutti la stessa cosa,” ha dichiarato ai media. “Avere un posto al tavolo delle trattative è qualcosa di cui abbiamo discusso. Siamo tutti d’accordo su questo,” ha spiegato il pilota britannico.
Gare più combattute, vetture capaci di sorpassi più ravvicinati e maggiore libertà in pista: sarebbero queste le richieste dei piloti riguardo il regolamento tecnico. “A volte dobbiamo accettare, come piloti, di essere all’oscuro di ciò che accade dal punto di vista commerciale. C’è un business dietro. Forse non abbiamo sempre ragione, ma penso che la maggior parte delle cose che vogliamo siano vantaggiose per lo sport e i tifosi,” ha dichiarato Norris.
La gestione della potenza rimane al centro del dibattito, costringendo i piloti a strategie di risparmio energetico difficili da gestire. “Il problema principale riguarda la gestione dei processi: alcune soluzioni sembrano semplici in teoria ma si rivelano difficili da attuare,” ha spiegato il pilota McLaren. Anche Lewis Hamilton ha sostenuto la necessità di dare ai piloti più importanza nelle decisioni che riguardano il futuro dello sport, definendola una vera e propria risorsa tecnica.
“È un’esigenza che avvertiamo tutti noi piloti ed è la normalità in moltissime altre discipline sportive,” ha dichiarato Norris riguardo il regolamento, “non si tratta di imporre richieste rigide, ma semplicemente di avere l’opportunità di essere ascoltati. Al momento questo spazio non ci viene concesso ma ci stiamo lavorando” spiega il campione del mondo in carica.
Le normative attuali rimarranno in vigore per le prossime 5 stagioni, con le nuove modifiche apportate prim del Gran Premio di Miami. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha affermato che nel 2030 si potrebbe avere anche un ritorno al motore V8, una possibilità già approvata da molti.