©Ferrari Press Area
Il GP di Australia ci ha lasciato un inizio stagione concitato e piuttosto positivo per la Ferrari. Il cavallino rampante, sebbene ancora lontano dal motore Mercedes, ha mostrato una buona prestazione con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che hanno chiuso rispettivamente terzo e quarto. Oltre ai risultati però, ciò che è saltato all’occhio ad Albert Park, è stata sicuramente la presenza di Adrian Newey che ha attenzionato da vicino la SF-26 di Hamilton.
Il team principal Aston Martin, dopo aver lamentato alcuni problemi nel motore delle proprie vetture, ha osservato da vicino la monoposto del britannico, alimentando nel paddock curiosità e speculazioni. Molti si sono chiesti se Newey voglia prendere spunto dalle soluzioni tecniche del Cavallino Rampante. Non è un segreto infatti che questa nuova era tecnica e regolamentare, stia dando grossi problemi anche alle scuderie più rodate e nemmeno uno con l’esperienza dell’ingegnere britannico, pare possa trovare soluzioni immediate. La situazione in casa Aston Martin non è di certo rosea, ma il campionato è ancora all’inizio e nulla esclude che il team possa, in futuro, apportare migliorie.
Lewis Hamilton, al suo secondo anno in Ferrari, ha chiuso la prima gara dell’anno con un risultato che pare avergli fatto ritornare il sorriso. Il sette volte campione del mondo infatti, dopo una prima stagione che è stata la peggiore della sua carriera, inaugura il 2026 con una buona prestazione. Il divario da Mercedes è di certo evidente, ma il britannico torna a sperare. “Non siamo ancora dove volevamo ma raggiungere Mercedes non è impossibile” ha dichiarato il numero 44 ai microfoni di Sky Sport. L’obiettivo di Lewis Hamilton resta chiaro: tornare in lotta per il podio e la vittoria. E, anche se la strada è ancora lunga e il mondiale all’inizio, il piano, agli occhi dei piloti rossi e dei tifosi, non sembra irrealizzabile.