©Cadillac Formula 1 Official Site
Nell’anno dei grandi cambiamenti, la F1 si prepara ad accogliere Cadillac, il nuovo team statunitense che, con aspettative ambiziose ma realistiche, punta a conquistare la griglia. La squadra, coadiuvata dal motore Ferrari, mira a rendere la sua stagione di lancio un successo. Non si parla di vittorie o podi, bensì di miglioramenti costanti e duraturi che possano portare il progetto ad una strategia vincente nel prossimo futuro.
Pat Symonds, ingegnere esecutivo della scuderia, dichiara di sentirsi molto fiducioso e che la vettura adotterà “un approccio aggressivo e con importanti aggiornamenti in vista della prima gara.” L’obiettivo, è quello di affermarsi in pista e guadagnare pian piano il rispetto dei top team. Tuttavia la strada è ancora lunga e la scuderia ne è consapevole, soprattutto dopo la bandiera rossa provocata da Perez nel secondo giorno di test. Il progetto, sostenuto dal colosso americano General Motors punta a guadagnare credibilità nel lungo termine, con miglioramenti costanti e mirati.
Ma l’ingresso di Cadillac in F1 ha anche un forte valore simbolico: si tratta di un team che incarna il sogno americano e lo esporta in Europa e nel mondo. La scuderia, i cui valori si basano su innovazione, affidabilità e performance, approda in un mondo principalmente europeo. La livrea, presentata durante il SuperBowl, l’evento sportivo più seguito al mondo, rispecchia l’esigenza di spettacolarizzazione e popolarità tanto cara al mercato americano.
La scelta cromatica, rompe ogni convenzione, mostrandosi con tonalità diverse su ambedue i lati. Una scelta iconica che rispecchia i valori della casa statunitense e l’iconicità di un marchio storico da sempre sinonimo di lusso e diversità. Dunque il progetto Cadillac incarna in F1, quel sogno americano che abbatte i confini della propria terra e che mira a dimostrare di poter emergere anche nel mercato europeo.