©GTWC Official Website
Il mondo delle corse automobilistiche non è fatto solo di monoposto come la Formula 1. Esiste un universo altrettanto affascinante e competitivo, quello delle gare Gran Turismo, spesso abbreviate in GT. Per chi si avvicina per la prima volta, però, può sembrare complicato capire le differenze tra le varie categorie e i campionati. Il GT World Challenge Europe è il campionato principale delle gare GT nel continente ed è organizzato dalla SRO Motorsports Group, un ente che gestisce numerose competizioni internazionali.
Qui corrono le vetture GT3, che rappresentano il livello più alto tra le auto Gran Turismo. Si tratta di macchine estremamente evolute, costruite a partire da modelli stradali ma profondamente modificate per la pista, capaci di offrire prestazioni elevate pur mantenendo un legame con le auto di serie. Per molti piloti, arrivare a correre in GT3 significa raggiungere uno dei punti più alti della carriera nelle gare GT.
Una delle particolarità del GT World Challenge è la sua struttura, che combina due tipi di gare molto diverse tra loro. Da una parte ci sono le gare sprint, più brevi e intense, che durano circa un’ora e si disputano due volte nello stesso weekend. Dall’altra ci sono le gare endurance, molto più lunghe, che possono durare tre, sei o addirittura ventiquattro ore, come nel caso della celebre 24 Ore di Spa. Questo doppio formato richiede ai team e ai piloti di essere versatili, capaci di adattarsi sia alla velocità pura sia alla gestione della gara sul lungo periodo. Le gare del GTWC Europe sono anche tra le più affollate del motorsport GT. Sia nelle gare sprint che endurance ci sono sempre almeno una quarantina di vetture, ma possono arrivare addirittura a 70 in eventi iconici come la 24 Ore di Spa.
A differenza di altre categorie, le auto sono guidate da equipaggi composti da due o tre persone che si alternano durante i pit stop. Il sistema di qualifiche infatti è particolare e dipende dalla tipologia di gara disputata. Nelle gare endurance ogni pilota disputa una sessione di qualifica e la griglia viene decisa dalla media dei tempi dell’equipaggio. Nelle sprint, invece, i due piloti affrontano qualifiche separate: una determina la Gara 1 e l’altra quella della Gara 2.
Un elemento fondamentale è la classificazione FIA dei piloti, che li divide in base all’esperienza e alle prestazioni. I professionisti più affermati rientrano nelle categorie Platinum e Gold, mentre i Silver sono solitamente giovani talenti o semi-professionisti. I Bronze, invece, sono piloti amatori, che corrono per passione. Questa suddivisione non è solo simbolica, ma serve a creare diverse categorie all’interno della stessa gara. Permettendo così a equipaggi di livello diverso di competere in modo equilibrato.