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Terminata la pausa estiva, la Formula 1 è tornata in pista in occasione del GP d’Olanda: nelle FP1 il miglior tempo è stato firmato da Lando Norris, che ha fermato il cronometro sull’1:10.278, seguìto a soli 292 millesimi dal compagno di squadra Oscar Piastri. Terzo tempo sorprendente per Lance Stroll, che ha confermato la buona competitività dell’Aston Martin anche grazie al quarto tempo di Fernando Alonso.
Le prove non hanno riservato particolari sorprese: il weekend è ripartito esattamente da dove si era interrotto prima della sosta, con il duo McLaren a dettare il passo. I piloti hanno girato su pista asciutta, con una temperatura intorno ai 36°, mentre nel pomeriggio – in concomitanza con le seconde libere – è atteso l’arrivo della pioggia.
Non è iniziato nel migliore dei modi il weekend olandese per Kimi Antonelli. Il pilota bolognese è finito nella ghiaia dopo un’uscita di pista, rimanendo bloccato con la sua monoposto. L’episodio ha provocato una breve interruzione della sessione, ripresa non appena i marshall hanno liberato l’area. Testacoda anche per Yuki Tsunoda, che però è riuscito a ripartire senza conseguenze.
Le McLaren non si sono fatte attendere: già dopo la prima mezz’ora hanno iniziato a imporre il loro ritmo con le gomme medie, portandosi al vertice della classifica dei tempi. Diversi piloti hanno, invece, dovuto fare i conti con il traffico: comprensibile considerando che questa potrebbe essere l’unica sessione realmente sfruttabile in vista del peggioramento meteo, con i team concentrati sulla ricerca della messa a punto ideale.
In molti, poi, hanno iniziato a sfruttare le gomme soft, alla ricerca del miglior crono. Lando la conquistato il tempo più veloce, seguìto dall’attuale leader mondiale, Oscar. Avvio promettente anche per Max Verstappen, che montava una nuova ala anteriore sulla sua Red Bull, anche s’è apparso competitivo soprattutto sulle gomme medie, girando sull’1:15 in linea con le McLaren. Curioso finale per l’olandese: a fine sessione, dopo una prova di partenza, SuperMax è finito nella ghiaia in curva 1, ma senza riportare danni.
In estrema difficoltà le due Ferrari, con Leclerc 14esimo e Hamilton 15esimo, separati da appena 9 millesimi. Il britannico ha spiattellato un treno di gomme a seguito di un testacoda, mentre il monegasco ha polemizzato con il team, lamentando di dover trovare una soluzione, dal momento che si trovano “a miglia di distanza” dagli avversari. Il Cavallino ha scelto di concentrarsi sul long run – anche per testare la gestione degli stint, dopo i problemi riscontrati nell’ultimo GP d’Ungheria – ma persino Red Bull e Mercedes sembrano fuori portata.