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Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la sua prima partenza al palo nel GP di Monaco, diventando il più giovane pilota della storia a partire davanti a tutti nel Principato. Un risultato straordinario che riporta l’Italia in pole a Montecarlo dopo 22 anni: l’ultimo a riuscirci era stato Jarno Trulli nel 2004.
Un’impresa quasi inaspettata, alla luce di quanto visto nelle sessioni di prove libere del venerdì e di questa mattina. Già a partire dal Q3, però, era chiaro che la lotta per il miglior tempo sarebbe stata apertissima e che sarebbe stato difficile prevedere chi avrebbe avuto la meglio. Alla fine, a spuntarla è stato il giovane talento della Mercedes.
Il leader del Mondiale ha fermato il cronometro sull’1:12.051, precedendo di appena 43 millesimi Max Verstappen e di 228 millesimi Lewis Hamilton. Ancora più significativo il confronto interno in Mercedes, con George Russell staccato di quasi quattro decimi (+0.394). Per Kimi si tratta di una prima fila importante, che potrebbe rivelarsi determinante in vista del GP di domenica. Il bolognese, però, dovrà guardarsi dalle due Ferrari che al via sembrano avere qualcosa in più e potrebbero metterlo sotto pressione fin dai primi metri.
Al termine delle qualifiche, Kimi non ha nascosto la soddisfazione per un risultato arrivato al termine di una sessione combattutissima, soprattutto nel confronto con Verstappen. “È stato uno di quei giri in cui sono riuscito a mettere tutto insieme” – ha raccontato – “È stata una qualifica molto combattuta con Max: nel primo tentativo del Q3, se non erro, c’era appena un millesimo tra di noi. Sapevo che l’ultimo giro fosse buono e speravo che fosse sufficiente. Alla fine è bastato, anche se il distacco era minimo. Voglio ringraziare enormemente il mio team: ieri abbiamo faticato un po’, mentre oggi siamo riusciti a fare un enorme passo avanti.”
Antonelli ha poi evidenziato quanto sia stato impegnativo affrontare una qualifica sul tracciato monegasco, dove per fare la differenza è necessario avvicinarsi sempre di più al limite senza commettere errori. “È stata una delle qualifiche più intense dell’anno. Serve un impegno enorme sia in qualifica sia nelle prove: bisogna continuare a spingersi sempre più vicino al limite. Quando cerchi quegli ultimi decimi, non è semplice, perché devi avvicinarti sempre di più ai muri e trovare la fiducia necessaria“.
Continua così il momento magico del diciannovenne, che sta cercando di vivere e assaporare ogni istante di una stagione fin qui ricca di soddisfazioni. “Devo dire che mi sono sentito molto bene fin da questa mattina e sono riuscito a completare il lavoro nel pomeriggio. Sono davvero felice. Mi sto godendo la guida, la vettura e questo weekend. Rispetto all’anno scorso ho fatto un grande passo avanti e poter affrontare le varie sessioni con questo stato d’animo è davvero bello. Non vedo l’ora che arrivi domani!“