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La Sprint Race del GP di Gran Bretagna è stata un concentrato di emozioni e colpi di scena. Kimi Antonelli conquista la sua prima vittoria Sprint davanti ad un Lewis Hamilton in grande forma che partiva dalla pole, però costretto però a cedere alla superiorità del passo dell’italiano. In terza posizione chiude Lando Norris, autore di una gara solida e lineare fin dall’ottima partenza. Le scintille più grandi sono arrivate però dalla lotta per il quarto posto, accesa da una spettacolare serie di sorpassi e controsorpassi.
George Russell esce vincitore da questa bagarre, artigliando la quarta posizione. Alle sue spalle si piazza Charles Leclerc che, nonostante una brutta partenza, riesce a rimontare fino al quinto posto. Max Verstappen si deve accontentare della sesta piazza, mentre completano la zona punti la McLaren di Oscar Piastri e, a sorpresa, la Racing Bulls di Liam Lawson.
La prima storica affermazione di Kimi Antonelli in una Sprint Race coincide con il continuo dibattito tecnico sui nuovi regolamenti. Sullo storico tracciato di Silverstone, la gara del sabato è stata ribattezzata da molti esperti come una vera e propria sfida “videoludica”. Dietro il sorpasso del diciannovenne italiano ai danni della Ferrari di Lewis Hamilton si nasconde infatti una complessa guerra di strategia legata all’uso dell’ibrido e della ricarica.
La netta differenza di velocità vista nel sorpasso decisivo non è una novità in questa stagione, dato che le nuove regole costringono i piloti a una gestione energetica al limite. Questo continuo svuotamento e riempimento dei flussi elettrici possono generare degli insoliti trenini in pista. Se da un lato Antonelli e la Mercedes hanno sfruttato magistralmente questa dinamica nella Sprint di oggi. In futuro la stessa strategia potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio, rischiando di costare carissimo al pilota italiano.