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Incertezza tecnica, problemi di adattamento e ancora tanti dubbi. Questi i temi principali toccati da alcuni dei piloti dei top team durante la prima conferenza stampa del GP Cina. A parlare, questo giovedì, sono stati Max Verstappen, Fernando Alonso, Pierre Gasly, Alex Albon e Gabriel Bortoleto. Dalle diverse dichiarazioni, fatta eccezione per la Mercedes, sembra che non proprio tutti i veterani siano fan del nuovo regolamento. Tante parole, infatti, sono state soprattutto rivolte alle possibilità future della categoria.
“Super Max” Verstappen, ancora una volta, ha scelto l’onestà. Durante il corso della conferenza, infatti, il quattro volte iridato ha sottolineato più volte quanto, attualmente, la Red Bull non abbia il giusto passo. Ciò non mancando, però, di riconoscere il possibile potenziale della vettura. “Non abbiamo il passo dei primi quattro. Se fossi partito avanti, al massimo avrei guadagnato una posizione. Soffriamo di graining e degrado, è un puzzle che non riusciamo ancora a comporre. In sostanza, possiamo parlare di un buon inizio per il team e confidiamo di proseguire in questa direzione anche in Cina“.
Come più volte da lui stesso sottolineato, la speranza dell’olandese è quella di vedere una riduzione del gap. Un qualcosa, oggi, difficile da comprendere, soprattutto vista l’attuale incognita della relazione circuito – valore assoluto della monoposto. In occasione della conferenza, Verstappen ha inoltre confermato la sua partecipazione alla 24 Ore del Nurburgring. “Cerco il divertimento dove la guida è ancora pura. Al Nordschleife l’ambiente è più old-school, c’è meno politica e posso essere più me stesso“, ha dichiarato il campione Red Bull. Prima di aggiungere: “ho ottenuto tutto in Formula 1. Ora voglio esplorare altro finché ho l’età giusta“.
Durante il suo intervento, in pieno stile Verstappen, il pilota non ha mancato di lanciare una “frecciatina” alla situazione in cui riversa oggi la classe regina del Motorsport. “Non ho intenzione di lasciare il Circus ma, al tempo stesso, spero che la situazione migliori. […] Nel frattempo cercherò di partecipare ad altre gare“, ha poi concluso l’olandese.
L’onestà non è certo mancata neanche da Fernando Alonso. Quest’ultimo, probabilmente, il più netto ad ammettere le difficoltà del proprio team dopo un inizio difficile, ma non inaspettato. “Siamo a zero. Abbiamo fatto forse un decimo dei chilometri percorsi dagli altri. Siamo in vera e propria modalità sopravvivenza. Finire terzo o diciassettesimo oggi non cambia nulla, il dolore della sconfitta è lo stesso“.
Quello con Honda non è certo un rapporto nuovo per lo spagnolo, che ha tenuto a sottolineare: “critiche alla Honda quando ero in McLaren? Allora mi davano del pazzo. Oggi, invece, tutti capiscono che quel progetto non era ancora maturo. Lavoriamo per non ripetere quegli errori, ma non sarà una soluzione immediata. Stiamo cercando di risolvere i problemi di vibrazioni e di erogazione della PU Honda ma, qui a Shanghai, dovremo navigare a vista“.