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Le FP2 del GP di Barcellona 2026 hanno regalato i primi veri verdetti sul circuito del Montmelò. A catturare i riflettori è stata la McLaren, ma gli occhi di tutti gli appassionati italiani erano puntati sugli attesi aggiornamenti portati in pista dalla Ferrari. Lando Norris ha firmato il miglior tempo della sessione pomeridiana, fermando il cronometro davanti alla Mercedes di George Russell e al compagno di squadra Oscar Piastri.
Dietro al terzetto di testa si è piazzato Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari ha chiuso in quarta posizione, concentrandosi sulla comprensione del nuovo pacchetto aerodinamico. Poco più staccato Lewis Hamilton, tornato regolarmente al volante della sua monoposto dopo aver lasciato spazio a Beganovic nelle prime libere del mattino. Al quinto posto si piazza Kimi Antonelli con Verstappen alle sue spalle.
La seconda sessione di prove libere sul circuito del Montmelò non è stata lineare per tutti i protagonisti. A pochissimi minuti dal semaforo verde, la direzione gara è stata costretta a esporre la Virtual Safety Car a causa del ko tecnico di Liam Lawson. Oltre ai guasti meccanici, l’asfalto caldo di Barcellona ha iniziato a presentare il conto in termini di gestione degli pneumatici. Un fattore che potrebbe stravolgere i piani strategici per la gara di domenica.
I principali campanelli d’allarme emersi durante le simulazioni di passo gara riguardano il degrado gomme in casa Mercedes. Andrea Kimi Antonelli che ha mostrato un’usura della gomma anteriore sinistra decisamente marcata e non incoraggiante nei long run finali. A questo si sono aggiunti i guai elettronici per Valtteri Bottas, rimasto a lungo bloccato ai box per un problema tecnico. Ed infine le difficoltà di bilanciamento per la Red Bull. Max Verstappen non ha trovato subito il feeling perfetto con le mescole Soft.