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GP Bahrain rinnova: in Formula 1 fino al 2036

Sakhir presente nel calendario della Classe Regina per altri quattordici anni. Domenicali entusiasta del progetto

Un nuovo contratto conferma il tracciato di Sakhir come tappa fissa del mondiale fino al 2036

Il Bahrain si conferma protagonista della Formula 1. Oltre a ospitare i test pre-stagionali e la prima gara del campionato mondiale 2022, prevista per il weekend del 18-20 marzo, il tracciato di Sakhir figurerà nel calendario della Classe Regina almeno fino al 2036. Il contratto tra la Federazione e il Bahrain International Circuit è infatti stato esteso per altri quattordici anni, garantendo così un posto speciale del tracciato mediorientale nelle lunghe stagioni motoristiche.

L’entusiasmo di Stefano Domenicali, Presidente della Formula 1, non ha tardato a farsi sentire. In effetti, gli ultimi eventi a Sakhir, a partire dal doppio appuntamento del 2020, hanno regalato tante emozioni e sorprese. L’intento è quello di coinvolgere sempre di più il pubblico del Medio Oriente e sostenere la Formula 1 nel percorso che, entro il 2030, dovrebbe portarla a un Circus a 0 emissioni.

 

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“Siamo orgogliosi di avere questo ruolo in Formula 1”

La parola è passata a Stefano Domenicali, orgoglioso di poter proseguire questa collaborazione. “Sono felice che correremo sul circuito internazionale del Bahrain fino al 2036, dove ci saranno altre corse incredibili per entusiasmare i nostri fan”, si legge sul sito ufficiale della Formula 1. “Dal 2004, abbiamo disputato delle gare fantastiche a Sakhir e non vediamo l’ora di tornarci per l’inizio del campionato 2022, mentre una nuova era per questo sport ha inizio. Il Bahrain è stato il primo Paese del Medio Oriente ad accogliere la Formula 1 e ha un posto molto speciale nel nostro sport. Voglio ringraziare personalmente Sua Altezza, il Principe Salman, e il suo team per la loro dedizione e il duro lavoro durante la nostra partnership. Non vedo l’ora di molti altri anni di gare davanti a noi“.

Anche lo stesso sceicco Salman bin Isa Al Khalifa, amministratore delegato del Bahrain International Circuit, è ben consapevole di ciò che significa poter garantire uno spettacolo simile per altri quattordici anni. “Dopo 18 anni di gare di F1, siamo orgogliosi di aver avuto un ruolo nella sua ricca storia e ora non vediamo l’ora di continuare a costruire su questa eredità il nostro futuro. La crescita e l’interesse per il Motorsport in Bahrain e in Medio Oriente hanno avuto uno slancio significativo, con una nuova generazione di appassionati che lo abbraccia. Non vediamo l’ora di continuare questo progresso“, ha concluso.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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