2018

Formula 1 | Carey: “Grid girls? Una specie di sfruttamento”

Chase Carey interviene a giustificare l’abolizione delle ombrelline, sottolineando che le ragazze saranno comunque presenti nel paddock

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La polemica seguita all’abolizione delle grid girls non accenna a placarsi, e ora interviene a dire la sua Chase Carey, presidente di Liberty Media.

“La reazione è stata quella che ci aspettavamo: alcuni hanno accolto con favore la nostra iniziativa, altri invece hanno espresso tutto il proprio malcontento. Le grid girls facevano parte della storia e quindi una reazione del genere è assolutamente giustificabile. A me l’idea delle ragazze in griglia piaceva, ma questa decisione è stata presa soprattutto per i fan. Molte persone ci hanno sottoposto il problema delle ragazze, giudicando questa cosa come “antiquata e poco etica”. Una specie di sfruttamento e non potevamo permettere che venisse trasmesso di questo messaggio”.

“Liberty Media ha scelto di risolvere il problema alla fonte, continua Carey, eliminando la presenza delle ombrelline dalla griglia di partenza. Ma le ragazze rimarranno all’interno del Circus: “So benissimo che tutte le ragazze lo facevano per voglia e passione, di certo non erano obbligate. Abbiamo preso una decisione significativa per il bene dello sport”.

Continueremo a mantenere il nostro glamour“, ha detto. “Continueremo ad avere belle ragazze alle gare. Penso che sia parte della vita, ed è parte di ciò che rende speciale il nostro sport. È uno sport fatto di glamour. Ma penso che debba continuare ad evolversi. Nel mondo di oggi ci sono ovviamente diverse sensibilità a 10-12 anni fa”.

“Ci sono cose che avevano senso nel passato ma che non possono andare avanti. Devi continuare ad evolvere e rispettare le opinioni delle persone. Se un numero significativo di persone non è d’accordo con qualcosa, penso che devi rispettarlo. Ma continueremo a essere sportivi con glamour, con entusiasmo e con belle ragazze “, conclude.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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