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La FIA effettuerà dei test alla fine di ogni giornata di prove a Sakhir per venire incontro alle preoccupazioni espresse da team e piloti per le nuove procedure di partenza.Per la stagione 2026 la FIA ha eliminato il sistema MGU-H, utilizzato in Formula 1 dal 2014 al 2025. Le nuove regole hanno dato maggior importanza alla potenza derivata dall‘energia elettronica rigenerata. Con l’eliminazione di tale sistema i piloti ora devono accelerare il motore a combustione V6 per circa 10 secondi per far girare i turbocompressori all’inizio della gara. Un qualcosa che, molto probabilmente, comporterà procedure di partenza più laboriose.
Il capo del Team McLaren, Andrea Stella, venerdì scorso ha proposto delle modifiche alle procedure di partenza. Più specificatamente, Stella ha chiesto di concedere un tempo maggiore per permettere a tutti i piloti di poter attuare la procedura dopo lo schieramento in griglia. Un suggerimento che Ferrari sembra aver ignorato. La scuderia di Maranello infatti ha contattato la FIA in merito a questa questione e la Commissione ha sostanzialmente risposto che le procedure sarebbero rimaste invariate. Ne consegue, quindi, che quasi sicuramente Ferrari abbia progettato il suo turbo con lo scopo di raggiungere prima il corretto livello di sovralimentazione.
Per cercare di venire incontro alle preoccupazioni dei team senza stravolgere le procedure di partenza, la FIA ha deciso che ci saranno diverse prove ad orari diversi al termine di ogni giornata di test pre-stagionali in Bahrain. Una decisione della Federazione utile per poter raccogliere dati e feedback per prendere una decisione informata prima di Melbourne. La questione sarà discussa mercoledì mattina nella Riunione della Commissione F1 in Bahrain, presieduta dal responsabile delle monoposto della FIA Nikolas Tombazis e dal CEO e presidente della Formula 1, Stefano Domenicali.
“Durante la riunione della commissione si sono svolti colloqui e proposte costruttive incentrate sulla procedura di partenza della gara“, ha dichiarato la FIA. “Di conseguenza, durante gli attuali test in Bahrain saranno intraprese ulteriori valutazioni sugli aggiornamenti dei sistemi di gara e sulla gestione a bordo vettura“.
Stella ha anche notato alcuni potenziali problemi di sicurezza legati alle velocità estreme di avvicinamento quando le auto esauriscono l’energia sui rettilinei. Tuttavia la commissione ha deciso di non prendere provvedimenti immediati prima dell’inizio della stagione. I dati al momento sono insufficienti, quindi la FIA ha deciso di raccogliere ulteriori prove nei primi weekend di gara del 2026.
“Si è convenuto che non fossero necessarie modifiche normative sostanziali immediate, dato che le prove e i feedback iniziali sono ancora incompleti e che un cambiamento prematuro avrebbe comportato il rischio di una maggiore instabilità prima della prima gara”, ha aggiunto la Federazione Internazionale. “Ulteriori revisioni saranno effettuate non appena saranno disponibili ulteriori dati“.
Secondo il parere del pilota della Ferrari Lewis Hamilton, invece, si tratta semplicemente di una procedura di partenza diversa e non pericolosa. “È solo una procedura più lunga rispetto al passato. Se ora accendessimo le cinque luci, saremmo ancora tutti lì fermi mentre le luci si spengono per un po’ più a lungo. Ma si può comunque ripartire senza il turbo. È solo che probabilmente si andrà in anti-stallo un paio di volte. Quindi, forse, quest’ultimo è una possibilità per alcuni. Ma non credo che sia pericoloso“.
Per il pilota della Cadillac (monoposto equipaggiata con un motore Ferrari) Valtteri Bottas, l’unica vera problematica è per i piloti che partono nelle ultime posizioni. Ovviamente perché essi avranno meno tempo a disposizione per preparare la procedura di partenza, una posizione in cui molto probabilmente si troverà il finlandese.
“Onestamente, non credo che sia più pericoloso di prima“, ha ammesso Bottas. “La differenza principale sta nel mantenere i giri [più a lungo]. E credo che dovremo trovare una soluzione, perché la mia unica preoccupazione è che quando sei in fondo alla griglia, il semaforo inizia già a spegnersi e non hai abbastanza tempo per far girare il turbo prima che si spengano“, ha poi concluso il pilota.
Lorenzo Ferrari