© Scuderia Ferrari on X
Ferrari ha presentato la livrea della nuova SF-26 in vista dello shakedown a Fiorano, quando la vettura scenderà in pista con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. La Scuderia è l’ultima a svelare i colori della nuova stagione in un evento che si è svolto sul circuito di Fiorano, trasmesso in streaming sul canale YouTube della Ferrari.
Le vetture non solo si mostrano più corte e leggere, ma incorporano anche un sistema aerodinamico attivo e sono alimentate da una nuova power unit ibrida. Il motore, quindi, presenta una ripartizione 50/50 tra energia elettrica e combustione, come previsto dal nuovo regolamento. Si tratta di uno di cambiamenti più significativi di questa stagione, che crea una sfida importante per ingegneri e piloti.
La Scuderia ha svelato una SF-26 rossa e bianca che richiama alla 312T degli anni ‘70. Tra i tratti più distintivi a primo impatto c’è la scelta dell’abitacolo completamente bianco e il ritorno della vernice lucida. Il colore rosso scelto dal team per il 2026 è acceso e intenso, saltando subito all’occhio rispetto all’anno precedente. La combinazione di colori della livrea viene richiamata anche nei design delle nuove tute di Hamilton e Leclerc, presentate qualche giorno fa sui canali social.
“La nuova SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la nostra squadra. Il team è più unito e allineato che mai in vista della stagione che ci attende” ha dichiarato il team principal Frederic Vasseur. “Lo sviluppo del progetto SF-26 ha richiesto di adattarci a un quadro regolamentare tutto nuovo. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale. La vettura rappresenta un grande sforzo da parte di tutti e non vediamo l’ora di iniziare” sono le parole del direttore tecnico Loic Serra.
Dopo lo shakedown a Fiorano, la Ferrari si recherà in Spagna all’inizio della prossima settimana per l’apertura dei test pre-stagionali. Seguiranno altri due test ufficiali in Bahrain dall’11 al 13 febbraio e poi dal 18 al 20 febbraio. La stagione 2026 inizierà con il Gran Premio d’Australia l’8 marzo.
Maria Rita Manica