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Con il 2026 ormai entrato nel vivo, la scuderia Ferrari tira le prime somme stagionali: nonostante il gap da Mercedes sia evidente, il team pensa ad un pacchetto di aggiornamenti che potrebbe coinvolgere più ambiti. Non è un mistero che la scuderia pecchi per il motore che, ad oggi, è meno competitivo di quello avversario. Tuttavia, a Maranello si mantiene una certa positività: l’inizio di stagione è stato buono e Vasseur mira a sfruttare al meglio la pausa dalle corse.
“Sicuramente Mercedes ha una Power Unit più potente“ ammette Leclerc ai microfoni di Sky Sport. “Tuttavia, Ferrari potrebbe ottenere vantaggi in ogni ambito” ha continuato il monegasco. L’allusione riguarda una serie di assetti della vettura che potrebbero renderla, a lungo andare, più performante. Prima fra tutte c’è l’aereodinamica che, come dimostrato nelle scorse gare, è una pecca per le monoposto che perdono nel dritto. Il miglioramento, riguarderà anche la ormai notoria ala mobile che ha fatto discutere il paddock. Inoltre, il pilota parla anche di una maggior efficienza nelle gomme che possa permettere di gestirle al meglio durante la gara. In genere, si lavorerà su ogni assetto delle vetture, puntando all’ottimizzazione sotto ogni punto di vista.
La scuderia di Maranello, che per ora si conferma seconda forza in pista, mira ad apportare grossi miglioramenti a partire da Miami per raggiungere gli avversari Mercedes. Non sarà però possibile presentarsi con un nuovo motore, come aveva auspicato Lewis Hamilton, ma si potrà applicare l’ADUO. L’Additional Developement and Upgrade Opportunity è infatti un sistema che consente alle scuderie di applicare aggiornamenti che possano gradualmente migliorare le prestazioni delle monoposto. Dunque si prospettano settimane di lavoro intense nella casa di Maranello e Miami sarà la prima prova dei risultati ottenuti.