© Scuderia Ferrari HP via X
Con l’intensificarsi dei consueti giochi psicologici della pre-stagione, David Coulthard ha sollevato un dubbio destinato a far discutere il paddock: la nuova ala posteriore rotante della Ferrari è davvero una soluzione rivoluzionaria oppure una mossa studiata per confondere gli avversari? La risposta arriverà presto. Il team principal Fred Vasseur ha infatti dichiarato che la Scuderia potrebbe utilizzarla già a Melbourne oppure rimandarne il debutto alla gara successiva, in Cina.
La nuova stagione di Formula 1 ha introdotto monoposto più corte e leggere, dotate di aerodinamica attiva con ali anteriori e posteriori mobili. La maggior parte delle squadre ha scelto un sistema simile al tradizionale DRS, con un flap che si apre sui rettilinei. Ferrari, invece, ha deciso di sperimentare qualcosa di diverso durante la penultima giornata di test al Bahrain International Circuit.
Lewis Hamilton è sceso in pista con la SF-26 equipaggiata con un’ala posteriore altamente innovativa. A differenza del classico DRS, il sistema progettato dalla Scuderia non prevede l’apertura di un elemento, ma la rotazione delle sezioni superiori dell’ala quando il pilota attiva la modalità per i rettilinei. Sebbene il britannico abbia completato solo cinque giri con questa configurazione prima di tornare alla versione standard, la soluzione non è passata inosservata, attirando immediatamente l’interesse di rivali e osservatori.
Secondo David Coulthard, l’obiettivo della Ferrari potrebbe non essere soltanto tecnico. Il tredici volte vincitore di Gran Premi ha suggerito che questa soluzione potrebbe rappresentare anche una strategia per distogliere l’attenzione degli altri team.
L’ex pilota ha spiegato che gli avversari potrebbero ora investire tempo e risorse per analizzare il concetto attraverso simulazioni CFD e studi aerodinamici, sottraendo energie allo sviluppo delle proprie monoposto. In questo modo, anche un semplice progetto sperimentale potrebbe trasformarsi in un vantaggio indiretto per la Scuderia.
Secondo alcune fonti tecniche, diverse squadre avevano già valutato un concetto simile in passato, decidendo però di non svilupparlo a causa di alcuni svantaggi, tra cui l’aumento del peso. Anche Oliver Bearman, pilota Haas motorizzata Ferrari, ha confermato che il design è stato preso in considerazione, pur riconoscendo i compromessi tecnici che comporta. Nonostante ciò, il giovane britannico ha definito la soluzione “molto innovativa” e potenzialmente efficace.
Dal canto suo, Ferrari sembra convinta della bontà del progetto. Fred Vasseur ha sottolineato che l’innovazione è parte integrante della Formula 1 e che tutte le squadre lavorano costantemente su nuove soluzioni, alcune più visibili di altre. Resta ora solo da capire quando l’ala rotante farà il suo debutto ufficiale: già in Australia o nella successiva gara in Cina.