Test Formula 1

Ecco cosa è successo a Kimi Raikkonen: «Ho toccato il cordolo, capita!» – VIDEO

La seconda sessione di test in Bahrain si è ufficialmente chiusa. Dopo quattro giorni di lavoro intenso su vetture e gomme, i piloti potranno prendersi qualche giorno di pausa prima di pensare all’ultima tornata di prove collettive, prima della partenza per Melbourne, dove si terrà il primo Gran Premio della stagione. E proprio la sessione di test di Sakhir si è chiusa col botto per Kimi Raikkonen e per la Ferrari che nell’ultima giornata, ha visto il finlandese protagonista di un incidente contro le barriere di protezione alla curva 4. La sfortuna di Iceman è stata di andare a toccare il cordolo in un punto dove il muretto è piuttosto vicino alla carreggiata, come lo stesso pilota ha confessato: «Non si è trattato di un problema tecnico, sono finito in testacoda, ho danneggiato la vettura ma non credo sarà un problema rimetterla a posto per la settimana prossima. Forse sono finito troppo largo su un cordolo, poi si è innescato un pattinamento che mi ha fatto perdere il controllo della vettura e ho sbattuto».

I giri percorsi da Kimi sono stati 82, il più veloce nel tempo di 1’36″718. Nell’arco delle quattro giornate di Sakhir, la F14 T ha completato 287 tornate: «Non riesco ancora a dire quanto siamo veloci, è solo il secondo test della stagione ed è difficile capire quali sono i valori in campo. Una cosa è certa, via via che prenderemo confidenza con la vettura diventeremo sempre più veloci – ha raccontato il pilota a ferrari.com – Non credo che neanche il prossimo test in Bahrain sarà rivelatorio, per capirne di più bisognerà arrivare in Australia. La macchina è ancora un laboratorio, ci sono ancora diverse cose che dobbiamo finire di conoscere e di provare. Devo dire che prima di poterci dire al cento per cento pronti abbiamo ancora molto lavoro da fare».

Degli avversari il finlandese non si preoccupa più di tanto: «Certamente i team motorizzati Mercedes sono andati bene qui ma noi avevamo un programma e non è detto che quelli che hanno fatto i tempi migliori ne avessero uno uguale. Come detto questo è un test e nei test si provano cose, si farà sul serio da Melbourne in poi. A noi in questo momento non interessa perfezionare la velocità ma l’affidabilità per portare a termine senza problemi le prime gare. Anche i giri fatti con le gomme più morbide non erano finalizzati alla ricerca della prestazione ma a valutare quali assetti preparare in funzione di quel tipo di gomma. I long run fatti dagli altri non mi preoccupano, noi abbiamo i nostri programmi. I long run per noi sono previsti la settimana prossima».

Il prossimo appuntamento in pista è per il 27 febbraio quando i piloti torneranno in pista, sempre a Sakhir, per l’ultima sessione di test invernali collettivi.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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