© Scuderia Ferrari Press Area
Il calendario è un elemento cruciale nel mondo della Formula 1, con i diritti di ospitalità che rappresentano una delle principali fonti di reddito. Fondamentali, in questo senso, sono anche i contratti dei circuiti.
Il documento che regola gran parte delle motivazioni commerciali della Formula 1 è limitato a un massimo di 24 gare in base all’Accordo della Concordia. Gli organizzatori si muovono quindi su un filo sottile tra i nuovi eventi ad alto profitto e le gare classiche che legano lo sport alle sue origini.
Nel 2024, i 24 eventi in programma hanno fruttato alla Formula One Management quasi 1 miliardo di dollari. Tuttavia, non potendo semplicemente aggiungere nuovi eventi per continuare a incrementare questa cifra, la tendenza è stata quella di optare per nuove sedi lussuose.
Luoghi dove i promotori sono disposti a pagare cifre esorbitanti per il diritto di ospitare il più grande evento sportivo annuale al mondo. È un equilibrio delicato: non possono mancare né gli eventi chiave a lungo termine, né, al contempo, nuove gare più redditizie.
Con la crescente popolarità della Formula 1, si è assistito anche a una tendenza verso nuovi contratti a lungo termine dei circuiti. In questo modo, si può garantire la solidità finanziaria dello sport per gli anni a venire. Ciò ha portato alla stipula di accordi a lungo termine per eventi “classici”: è il caso del Gran Premi di Monaco (2031), d’Italia (2031), di Gran Bretagna (2034), d’Australia (2037) e del Canada (2035).
Nel frattempo, anche alcuni eventi più recenti hanno visto il loro futuro assicurato, come quelli di Abu Dhabi (2030), Qatar (2031), Madrid (2035) e Miami (2041).
Il concetto di rotazione è una delle soluzioni implementate dalla Formula One Management. Un esempio è il caso del Gran Premio del Belgio, che si terrà a cadenza biennale a partire dal 2028, alternandosi con il Circuit de Barcelona-Catalunya.
Una mossa che raggiunge un duplice obiettivo: mantenere un circuito storico e popolare e, allo stesso tempo, liberare uno spazio per un nuovo evento in calendario, contribuendo così ad aumentare i profitti della Formula One Management.
Sara Venturelli