© Scuderia Ferrari Press Area
La rinascita di Lewis Hamilton nel 2026 non è solo merito del talento. Carlos Sainz, che ha ceduto il sedile ad Hamilton in Ferrari, ha una teoria precisa: la Formula 1 moderna è dominata dal binomio auto-pilota. Dopo il trionfo di Hamilton a Barcellona, lo spagnolo ha spiegato che il recente cambio di regolamento tecnico è stato cruciale, permettendo a Lewis di sbloccarsi dopo un difficile 2025 di apprendistato.
Molti appassionati si chiedono se il passo in avanti di Hamilton sia dovuto solo ai suoi sforzi. Carlos Sainz, parlando alla stampa spagnola, ha offerto una prospettiva molto tecnica: “Questo sport dimostra che non ci sono segreti. Tutti abbiamo un talento altissimo, ma caratteristiche di guida differenti. Alcune vetture si adattano a noi, altre no”. Per spiegarlo, lo spagnolo ha ricordato il suo inizio nel 2022, quando faticava a trovare il feeling mentre Leclerc dominava con la nuova Ferrari.
Sainz ha sottolineato come il tempismo del cambio regolamentare sia stato fondamentale per il riscatto di Hamilton. “Lewis ha grandi meriti, ma ha beneficiato delle nuove regole. Se fosse rimasto bloccato con la vettura dello scorso anno, forse non vedremmo questo Lewis”, ha ammesso il madrileno. Questo fattore evidenzia la complessità della F1 attuale: un pilota può sembrare in netta difficoltà se la monoposto non asseconda le sue caratteristiche, per poi trasformarsi radicalmente con un progetto adatto al suo stile.
I numeri attuali sembrano dare ragione alla teoria dell’adattamento. Durante la stagione 2025, Charles Leclerc aveva costantemente avuto la meglio su Hamilton nel loro primo anno da compagni di squadra. Quest’anno, invece, lo scenario si è completamente capovolto. Grazie al trionfo di Barcellona e a una serie di podi consecutivi, Lewis Hamilton occupa ora la seconda posizione nel campionato mondiale. Al contrario, Leclerc si trova al quarto posto, staccato di ben 40 punti dal compagno di box, che sarà costretto a recuperare nei prossimi Gran Premi.