© Cadillac Formula 1 Team on X (@Cadillac_F1)
Il paddock della Formula 1 si accende ancor prima del semaforo verde con il tema dei motori al centro di una disputa tecnica che coinvolge i principali costruttori. Al centro del dibattito c’è il limite del rapporto di compressione, fissato dal regolamento a 16:1. Secondo alcune indiscrezioni, Mercedes e Red Bull avrebbero trovato il modo di aggirare tale vincolo. I loro propulsori, infatti, rispetterebbero il limite a temperature ambiente, per poi superarlo una volta scesi in pista grazie alle variazioni termiche d’esercizio. Se le voci risultassero vere, né il motore di Mercedes né quello di Ford risulterebbe legale.
In risposta a queste manovre, Ferrari, Honda e Audi hanno chiesto chiarimenti ufficiali alla Federazione. In attesa del vertice decisivo con la FIA, previsto per il 22 gennaio, Graeme Lowdon, team principal di Cadillac, ha voluto spegnere ogni dubbio sulla regolarità dei componenti forniti da Maranello.
Cadillac, che nelle sue stagioni d’esordio utilizzerà i propulsori italiani, si schiera apertamente a favore del partner tecnico. Lowdon ha ribadito con fermezza la trasparenza dell’operato della Rossa, sottolineando come la collaborazione proceda senza ombre e con una forte intesa.
“Quello di cui sono estremamente fiducioso è che abbiamo un motore pienamente legale“, ha dichiarato Lowdon ai microfoni di Sky Sports. “Senza scendere in dettagli tecnici eccessivi, sappiamo che Ferrari ha seguito pedissequamente le regole sul rapporto di compressione. Questo ci dà grande serenità“.
Mentre il fronte dei motoristi si spacca, Lowdon preferisce non commentare le interpretazioni altrui, pur rimarcando la chiarezza delle norme vigenti: “Non posso parlare per le power unit degli altri o per come abbiano interpretato il regolamento. Per me, è scritto nero su bianco: abbiamo un motore pienamente legale“.
La partnership tra Cadillac e il Cavallino va oltre la semplice fornitura: Scuderia Ferrari garantisce anche supporto tecnico umano all’interno del neonato team americano. Un legame che Lowdon definisce iconico e solido, cementato da una visione comune delle corse. Mentre la politica sportiva discute di parametri tecnici, Cadillac ha già iniziato a mostrarsi in pista. Il team ha condotto uno shakedown privato a Silverstone la scorsa settimana, segnando un passo avanti cruciale nel percorso di avvicinamento al mondiale.
“Siamo stati i primi ad accendere i motori e ora siamo in pista per i test,” ha concluso Lowdon. “Ogni giro è una lezione. Siamo felici di aver raggiunto un altro traguardo fondamentale, sapendo che per la nostra sfida abbiamo un motore pienamente legale“.
Articolo a cura di: Edoardo Ludovico Sirotti Gaudenzi