© Scuderia Ferrari Press Area
I test in Bahrain hanno scatenato un dibattito acceso sulle nuove monoposto e dopo le critiche di Verstappen verso il nuovo stile di guida, non sono mancate le dichiarazioni di Leclerc. Il monegasco apre una prospettiva diversa sull’esperienza di guida. Verstappen aveva definito le nuove monoposto poco divertenti da guidare e addirittura paragonabili a una “Formula E sotto steroidi”. A queste dichiarazioni, Leclerc risponde con equilibrio: “Non è la monoposto più divertente da guidare, ma troverò un diverso modo per divertirmi. La sfida di comprendere, sviluppare e massimizzare questi nuovi sistemi è stimolante e interessante.”
Il pilota della Ferrari evidenzia come secondo lui la vera soddisfazione non sia più solo nello spingere al massimo in ogni curva, ma nel capire come ottimizzare tecnicamente e strategicamente una vettura completamente nuova. Il monegasco non è l’unico pilota ad avere un’opinione positiva sui cambiamenti. Altri membri della griglia vedono infatti la nuova stagione come un’opportunità per spingere i limiti dell’ingegneria e per adattarsi a un contesto sportivo più complesso.
Questa divergenza di vedute ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Da una parte c’è chi reclama una Formula 1 più “classica” e orientata alla performance pura, dall’altra invece c’è chi accoglie con entusiasmo la sfida tecnica e strategica del nuovo corso. Il confronto tra campioni come Verstappen e Leclerc sulle nuove monoposto non riguarda solo opinioni personali. Ma rappresenta un elemento centrale nel dibattito più ampio anche sul futuro. Lo scontro sarà tra uno sport tradizionale contro innovazione tecnica, emozione pura contro gestione strategica.
Con il nuovo sistema, i sorpassi dipendono in larga parte dal momento in cui i piloti decidono di utilizzare l’energia disponibile. Dopo aver testato la monoposto in Bahrain, Leclerc non ha nascosto le sue perplessità. Alla fine, la competitività e la capacità di adattarsi alle nuove regole potrebbero diventare proprio il cuore della sfida nel mondiale 2026.
Cipriano Cecoro