Arvid Lindblad, brivido a Suzuka: incidente durante i test Pirelli

test lindblad

© Red Bull Content Pool

Test Pirelli a Suzuka: come sono andati per Lindblad

Il circuito di Suzuka si conferma una sfida impegnativa anche dopo il weekend di gara, specialmente quando le condizioni meteo diventano proibitive. Durante l’ultima sessione di test Pirelli, il “rookie” Arvid Lindblad è stato protagonista di un’uscita di pista che ha fatto scattare l’allarme nel box Racing Bulls. Il pilota britannico, impegnato nello sviluppo degli pneumatici da bagnato, è infatti finito contro le barriere dopo aver perso il controllo della sua monoposto a causa di un violento fenomeno di aquaplaning.

Dinamica dell’impatto e danni alla vettura

L’incidente è avvenuto mentre Lindblad si trovava in pista per raccogliere dati cruciali sulle mescole “full-wet. Le immagini catturate a bordo pista mostrano la Racing Bulls con il musetto e l’ala anteriore danneggiati a seguito dell’impatto. Nonostante la spettacolarità visiva, lo scontro non è stato fortunatamente ad alta velocità. L’obiettivo di questi test Pirelli rimane quello di migliorare la sicurezza in condizioni di pioggia estrema. Quanto accaduto dimostra quanto sia sottile il limite su asfalto bagnato con queste nuove vetture.

Il programma Red Bull e le assenze di rilievo

In questa sessione di due giorni, Lindblad ha rilevato il sedile di Liam Lawson, affiancando Isack Hadjar, impegnato invece sulla Red Bull RB22. Mentre i giovani talenti del Junior Team si alternano al volante, i big hanno scelto strade diverse: Max Verstappen non è mai stato previsto nel programma dei test Pirelli, preferendo allenarsi al Nurburgring con una Mercedes GT3, mentre sono risultate infondate le voci di un coinvolgimento di Yuki Tsunoda sulla pista di casa.

Recupero e dati raccolti dai test di Lindblad

Nonostante il tempo perso per le riparazioni, il team di Faenza è riuscito a rimettere in pista Lindblad per l’ultima sessione pomeridiana. La necessità di completare i chilometri previsti era alta, soprattutto dopo la cancellazione dei test in Bahrain a inizio anno.

Prima del crash, Lawson e Hadjar avevano già accumulato una mole impressionante di lavoro, percorrendo rispettivamente 377 e 401 chilometri. I dati raccolti durante questi test Pirelli saranno ora analizzati dai tecnici per definire le mescole della prossima stagione, approfittando della sosta di cinque settimane che attende il campionato.

Articolo a cura di: Edoardo Ludovico Sirotti Gaudenzi