© Nico Hulkenberg on X (@HulkHulkenberg)
Si sa, nel mondo nella Formula 1 non è certo facile svelare i segreti. Soprattutto quando si tratta di contratti. I vari team, infatti, cercano sempre di fare il possibile per non far trapelare informazioni e dettagli. Proprio per questo hanno sorpreso così tanto le dichiarazioni di Nico Hulkenberg, nuovo pilota Audi, sul bonus previsto dal suo contratto. Un documento che certo si rivelerà molto proficuo se durante le gare il pilota tedesco riuscirà ad acquisire punti.
Un’impostazione decisa da Audi per la stagione 2026 e oggi confermata dallo stesso Hulkenberg. Per ogni punto vinto, il pilota guadagnerà 50.000 € in più oltre lo stipendio. Premi che vanno a valorizzare non solo il forte impegno, ma anche le prestazioni del pilota. L’impegno economico di Audi nell’ambito tecnico e tecnologico è molto importante. Un qualcosa che si estende anche al benessere dei suoi piloti con contratti generosi. La scuderia, però, non ha precisato altre informazioni sugli accordi intrapresi con i piloti.
Non è la prima volta nella storia della classe regina del Motorsport che il pilota riceve bonus punti grazie alle prestazioni messe in atto durante le gare. Ad esempio nella scorsa stagione Lando Norris, oltre allo stipendio di 18 milioni di dollari, avrebbe avuto altre entrate intorno ai 39,5 milioni sottoforma di bonus, ovvero il compenso dei punti gara. Un altro esempio è quello di Oscar Piastri, cui parte del guadagno annuale di 37,5 milioni di dollari comprendeva 28,13 milioni di dollari in bonus gara.
Nel mondo della Formula 1, però, esistono anche episodi di punti gara non pagati. Una è la storia di Kimi Raikkonen quando correva per la Lotus nelle stagioni 2012 e 2013. La scuderia non riconobbe il compenso dei bonus gara, dove il guadagno era tale e quale a quello attuale di Hulkenberg per ogni punto guadagnato. Un comportamento, quello della scuderia, non tollerato da Raikkonen che decise di tornare alla Ferrari.
Ilyass Boufqir.