© Alpine Official Site
Il GP di Australia, il primo della nuova era tecnica, ha lasciato molte scuderie con l’amaro in bocca. Una di queste è l’Alpine che, dopo la scorsa stagione da dimenticare, aveva riposto fiducia nel 2026. Il CEO Steve Nielsen, si è infatti espresso dopo Albert Park, affermando che immaginava la scuderia in una posizione più forte. “Abbiamo perso cinque sterline e ne abbiamo trovata una”. In altre parole, la prestazione è stata inferiore alle aspettative.
Ed infatti, nonostante la zona punti raggiunta grazie a Pierre Gasly, la vettura si è mostrata spesso difficile da guidare e con problemi tecnici che non erano emersi nei test. Nonostante ciò, il punto conquistato fa sicuramente ben sperare per una scuderia che mira a risorgere dalle ceneri.
Tuttavia le difficoltà della vettura, e un danno subito agli inizi della gara, non hanno fermato Pierre Gasly dal compiere un’ottima prestazione che ha fatto risalire il team in decima posizione. Il pilota francese è infatti il pilastro del progetto Alpine. Dotato di buona esperienza, Gasly ha gestito le difficoltà della gara assicurando al team la zona punti. “Mi sono divertito, è stata una gara impegnativa e non abbiamo espresso tutto il nostro potenziale” ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti dopo la gara. Nonostante ciò, il pilota si mostra positivo, affermando che sanno dove lavorare in vista della prossima tappa.
Accanto a lui, il compagno di squadra Franco Colapinto, è stato protagonista di una gara particolarmente difficile. L’argentino infatti, reduce da un quasi contatto con Liam Lawson, evitato grazie ad una manovra fulminea, chiude il primo GP dell’anno quattordicesimo. Si tratta di un inizio di stagione particolarmente duro per Alpine che continuerà a lavorare sui propri punti deboli e ad adeguare le vetture alla nuova era.