Alonso addio Ferrari? Flavio Briatore avverte: «Fernando non è felice»

Nuova stagione ma stesso punto di partenza. La Ferrari continua a non riuscire a dare una vettura vincente a Fernando Alonso. Nonostante si tratti della prima gara del 2014, il Gran Premio d’Australia ha evidenziato come la F14T, nata sotto i migliori propositi, non possa competere a pari armi con la Mercedes, forse nemmeno con la Red Bull. Inutile appellarsi al fatto che Melbourne sia un circuito atipico, un semi cittadino, anche perché ogni anno, sembra esserci una buona motivazione per perdere il mondiale. La Ferrari ha investito tanto sui grandi cambiamenti di regolamento previsti per questa stagione: la speranza del Cavallino Rampante e dei suoi tifosi sparsi per il mondo era di tornare a vedere una Rossa vincente, un ribaltamento dei ruoli che non c’è stato.

Il 2014 è un anno fondamentale per la Ferrari e per Fernando Alonso, per capire se la strada del team italiano e dello spagnolo possono continuare parallelamente oppure se, probabilmente, è meglio separare le strade. L’asturiano ha un contratto col Cavallino Rampante fino al 2016 e proprio lo scorso campionato ha avuto alcuni contrasti con le alte sfere della scuderia. A Melbourne la F14T non si è dimostrata in grado di poter lottare per un mondiale e lo spagnolo ha sempre negato la possibilità di lasciare la Ferrari. Eppure non sarebbero tutte rose e fiori. Flavio Briatore è sempre stato molto vicino al pilota di Oviedo, sia sul livello sportivo che personale. Il manager cuneese, intervenuto telefonicamente a Griglia di Partenza, ha messo la pulce nell’orecchio dei ferraristi: «La Mercedes ha molto vantaggio rispetto a chiunque altro e anche la Red Bull di Ricciardo si è comportata bene a Melbourne, squalifica a parte. Si è visto, Fernando non è felice della situazione – ha sottolineato Briatore – Ci sono nuovamente due o tre team che sulla carta sono più forti della Ferrari».

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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