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A Monza si torna a correre e lo si fa con il weekend ACI Racing dedicato alle formule propedeutiche: Formula 4 e FREC, Formula Regional European Championship. F1World, come sempre, vi porta con sé dentro il paddock e in griglia: ecco qui il riassuntone delle tre gare che hanno caratterizzato il fine settimana del circuito brianzolo.
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Il poleman, Nakamura-Berta, mantiene la posizione in partenza, mentre Olivieri, al suo fianco in prima fila, si vede sfilare da Hanna, mentre una monoposto della Van Amersfoort Racing non riesce a partire, stallando in griglia. Safety Car immediata, tuttavia, per un incidente subito successivo, in prima variante. La neutralizzazione della gara dura diversi giri tanto da lasciare ai piloti una gara ridotta di un terzo della sua lunghezza effettiva.
Ancora una volta, alla ripartenza, è Nakamura-Berta a comandare. Olivieri supera Hanna nelle prime fasi dopo la ripartenza e si lancia all’inseguimento di Nakamura-Berta. Giro dopo giro l’italiano recupera terreno fino a trovare il sorpasso sul leader a pochi minuti dal termine. La gioia dura però pochissimo: il pilota Prema replica immediatamente e riconquista la leadership, andando poi a vincere la gara, aggiudicandosi la seconda vittoria della stagione.
La seconda gara del weekend della Formula Regional European Championship (FREC) a Monza è stata caratterizzata da numerosi incidenti, interruzioni e neutralizzazioni, con la corsa che si è conclusa sotto regime di Safety Car. Allo spegnimento dei semafori è stato Dupe a mantenere la leadership davanti ad Abkhazava e Popov.
La partenza è stata subito movimentata da diversi bloccaggi e da numerose escursioni alla Prima Variante, ma i problemi tecnici della diretta hanno impedito di seguire interamente le prime fasi della gara. Prima dell’interruzione del segnale, Abkhazava aveva perso terreno scivolando dalla seconda alla quarta posizione, mentre Popov era riuscito a portarsi momentaneamente al comando.
Al ritorno delle immagini, nel corso del secondo giro, la regia mostra un contatto tra Popov e Ninovic alla Prima Variante che provoca il testacoda di entrambi. Poco dopo il segnale viene nuovamente interrotto, rendendo difficile ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle fasi successive.
Quando la diretta torna disponibile, Dupe è nuovamente al comando davanti a Seewooruthun e Abkhazava. Nel frattempo Al Dhaheri supera proprio il pilota georgiano, mentre la direzione gara apre un’investigazione per il contatto tra le vetture numero 2 e 33. Con pista libera davanti a sé, Dupe riesce ad accumulare quasi due secondi di vantaggio sul primo inseguitore. Alle sue spalle si accende però la battaglia per il podio: Wheldon sale in seconda posizione, ma viene presto attaccato da Hanna, che riduce progressivamente il distacco dalla vetta.
Alle spalle dei primi continua il grande movimento del gruppo. Olivieri conquista la quarta posizione superando Al Dhaheri, ma il pilota degli Emirati reagisce immediatamente con un controsorpasso. Poco dopo anche Sano si inserisce nella lotta. La gara cambia nuovamente volto al sesto giro quando Abkhazava termina la propria corsa contro le barriere. La sua monoposto resta insabbiata e la direzione gara è costretta a far entrare la Safety Car.
La neutralizzazione termina al giro successivo, ma la ripartenza si rivela decisiva. Dupe blocca le ruote alla Prima Variante e perde progressivamente terreno, cedendo prima la leadership e poi ulteriori posizioni. Al Dhaheri approfitta della situazione, mentre Olivieri viene nuovamente superato. Pochi istanti dopo arriva una nuova neutralizzazione causata dall’uscita di pista di Kostic tra la fine dell’ottavo e l’inizio del nono giro.
La corsa riprende all’undicesimo passaggio. Hanna prova immediatamente ad allungare all’uscita della Parabolica, ma Wheldon lo attacca. Nella bagarre della Prima Variante sia Hanna che Dupe vanno lunghi, consentendo ad Al Dhaheri di prendere il comando della gara. Poco dopo Wheldon riesce a liberarsi anche di Hanna.
Alle loro spalle Sano supera Olivieri per la quinta posizione, mentre il gruppo continua a rimescolarsi in una fase estremamente concitata. Al dodicesimo giro una lotta a tre alla Prima Variante genera ulteriore scompiglio. Poco dopo una monoposto resta ferma sul rettilineo che conduce alla Curva Biassono, costringendo la direzione gara a schierare nuovamente la Safety Car.
L’episodio provoca il ritiro di Olivieri, Roussel e Daryanani e, considerato il tempo residuo, la gara si conclude definitivamente sotto neutralizzazione. A conquistare la vittoria è quindi Al Dhaheri davanti a Wheldon e Hanna, al termine di una corsa caotica e ricca di colpi di scena che ha visto ben tre interventi della Safety Car e numerosi cambi di leadership.
L’ultima gara del weekend ACI della FREC a Monza si apre senza particolari scossoni nelle posizioni di vertice, ma già nelle prime fasi non manca il lavoro per la direzione gara. Una vettura finita fuori pista tra curva 4 e curva 5 provoca infatti una bandiera gialla e il conseguente ingresso della Safety Car, mentre Macedo è costretto a rientrare ai box.
La corsa riprende al terzo giro, ma la bandiera verde dura poco. Un contatto tra Emanuele Olivieri e Kean Nakamura-Berta porta il pilota Prema contro le barriere, rendendo necessario un nuovo intervento della Safety Car. Alla seconda ripartenza Olivieri mantiene il comando della corsa, mentre alle sue spalle si accende la lotta per il podio. Al settimo giro Wheldon riesce a superare Przyrowski, mentre Costa, fermo ai box da diversi giri, è costretto al ritiro.
La gara continua a procedere a singhiozzo. Al decimo passaggio una nuova neutralizzazione viene causata da un episodio avvenuto tra la Prima Variante e la Curva Biassono, costringendo ancora una volta la Safety Car a scendere in pista. La ripartenza arriva alla fine dell’undicesimo giro. Przyrowski perde terreno cedendo due posizioni a Ninovic e Sano, mentre poco dopo una nuova escursione di pista provoca un’altra bandiera gialla. Anche Saeter è costretto a fermarsi ai box per diversi giri.
Nel finale arriva l’ennesimo colpo di scena di una gara particolarmente movimentata. Abkhazava perde il controllo della propria monoposto dopo un contatto con la posteriore destra di Al Dhaheri, provocando un ulteriore intervento della Safety Car. La corsa torna definitivamente verde soltanto per l’ultimo giro. Olivieri, fino a quel momento impeccabile, mantiene la leadership senza concedere alcuna possibilità agli avversari, mentre alle sue spalle continua la battaglia per le posizioni sul podio.
Gomez perde terreno dopo un contatto e scivola in terza posizione, mentre Przyrowski riesce a riprendersi la posizione su Sano. Il giapponese, però, reagisce immediatamente e nelle ultime curve supera prima Gomez e poi sia Ninovic che Przyrowski, completando una spettacolare rimonta che gli vale il terzo gradino del podio.
Sotto la bandiera a scacchi è quindi Emanuele Olivieri a conquistare una netta vittoria, senza mai perdere la leadership della gara. Alle sue spalle chiudono Wheldon e Sano, protagonisti di un finale combattuto in una corsa ancora una volta fortemente influenzata dalle neutralizzazioni.