Venerdì 30 agosto 2024
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Libere 2 – Ore 17:00 – Diretta su Sky Sport F1
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Sabato 31 agosto 2024
Libere 3 – Ore 12:30 – Diretta su Sky Sport F1
Qualifiche – Ore 16:00 – Diretta su Sky Sport F1
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Domenica 01 settembre 2024
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6 ore di Imola

WEC, 6 Ore di Imola: Toyota beffa Ferrari in una gara di strategia

Ferrari sconfitta in casa: è Toyota la vincitrice della gara della 6 ore di Imola al WEC. Primo posto per BMW nell’LMGT3

Il FIA World Endurance Championship – WEC 2026 prende ufficialmente il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari con la 6 Ore di Imola, diventata di fatto la gara inaugurale della stagione dopo lo slittamento del Prologo e della 1812 km del Qatar per la situazione geopolitica in Medio Oriente. Davanti a 92.175 spettatori – record – il pubblico italiano assiste a una gara intensa e imprevedibile, in cui strategia, gestione gomme e condizioni meteo giocano un ruolo determinante.

A trionfare nella classe Hypercar è la Toyota Gazoo Racing con la vettura #8, che precede la Ferrari AF Corse #51 al termine di una sfida rimasta aperta fino alle ultime fasi, ma in un tracciato che lascia poco spazio ai sorpassi. Completa il podio l’altra vettura giapponese. Per le LMGT3, invece, vince l’equipaggio #69 su BMW del Team WRT, dopo una lunga battaglia con la #10 MeLaren, ritiratasi per un problema nel finale.

Hypercar: Ferrari parte forte, ma Toyota costruisce la vittoria

La gara si apre nel segno della Ferrari, con la #51 di James Calado che mantiene la leadership dalla pole position, mentre la #50 di Miguel Molina guadagna subito terreno superando la Toyota #8 di Brendon Hartley. Le prime fasi sono caratterizzate da un equilibrio totale: i primi tre restano racchiusi in pochi secondi, mentre alle loro spalle Cadillac e Alpine si inseriscono nella lotta per le posizioni di vertice. Non mancano i primi episodi di contatto, tra cui quello tra la BMW #15 di Kevin Magnussen e la Ferrari #83, segnale di una gara già combattuta fin dai primi giri.

Con il passare dei minuti, il ritmo resta elevato e i distacchi contenuti, con Calado autore anche del giro veloce nelle prime fasi. Tuttavia, è con l’apertura della finestra dei pit stop che la corsa cambia volto: le strategie iniziano a differenziarsi e Toyota riesce a guadagnare terreno, con la #8 che supera la Ferrari #50 nel ciclo delle soste grazie a una gestione più aggressiva.

WEC, 6 ore di Imola – Safety Car e strategie: la gara si riapre più volte

Dopo circa un’ora di gara, una serie di neutralizzazioni – due VSC seguite da altrettante Safety car – compatta il gruppo, azzerando i distacchi e riaprendo completamente la corsa. Prima per il ritiro della #87 di Akkodis sul rettilineo seguente le Acque Minerali, poi per una brusca escursione di pista di Cassidy.

La ripartenza segna l’inizio di una nuova fase, con lotte serrate su più fronti: la Cadillac #12 riesce a superare la Ferrari #50 per il terzo posto, mentre alle spalle si accendono duelli continui tra Alpine, BMW e le altre Ferrari. La gara entra poi nella sua fase centrale, caratterizzata da continui cambi pilota e da strategie sempre più complesse.

Nel corso della fase centrale della gara, i cambi pilota iniziano a giocare un ruolo chiave nella costruzione delle strategie. Sulla Toyota #7 sale Nyck de Vries, mentre sulla #8 viene schierato Ryo Hirakawa, con Ferrari che risponde inserendo Alessandro Pier Guidi sulla #51 e successivamente Antonio Giovinazzi nel finale di gara. Anche la #50 alterna i propri stint con Nicklas Nielsen prima e Antonio Fuoco nelle fasi decisive, mentre sulla Toyota #8 il passaggio a Sébastien Buemi segna uno dei momenti chiave nella gestione del finale.

A metà gara arriva uno di quelli che sarebbe potuto essere l’elemento chiave della corsa: la pioggia. Il tracciato di Imola viene dichiarato bagnato, ma l’intensità dell’acqua non raggiunge mai un livello tale da disturbare concretamente i piloti. In questa fase, Toyota riesce a mantenere una maggiore solidità complessiva, mentre Ferrari resta pienamente in corsa grazie al passo gara competitivo.

Finale tirato: Giovinazzi riporta Ferrari in lotta

Nel corso delle ultime due ore, la gara si decide sui dettagli. Il ciclo di pit stop finale diventa cruciale: proprio in questa fase, Antonio Giovinazzi riesce a superare Kobayashi nel gioco delle strategie, riportando la Ferrari #51 a ridosso della Toyota #8, dopo essere riuscito a passare Kobayashi sulla #7 con la sosta. La tensione cresce giro dopo giro, con Ferrari che prova a riaprire la lotta per la vittoria.

Tuttavia, la Toyota riesce a gestire il margine fino alla fine, tagliando il traguardo in prima posizione dopo 213 giri. Alle spalle della #8, la Ferrari #51 chiude seconda a poco più di 13 secondi, mentre la gemella giapponese #7 completa il podio. Più staccate, Alpine #35 e BMW #20 precedono la Ferrari #50, penalizzata anche da un drive through nella fase centrale della gara.

LMGT3: finale al fotofinish e beffa McLaren

Se la Hypercar regala una battaglia strategica, la LMGT3 non è da meno. La gara si apre con la McLaren #10 in controllo, ma la situazione evolve rapidamente tra sorpassi, penalità e problemi tecnici. Entrambe le Lexus, l’Aston Martin #27, Racing Team Turkey #34 e Iron Lynx #61 si ritirano. La leadership cambia più volte, con BMW, Corvette e Porsche tutte coinvolte nella lotta.

Nel finale, è la Team WRT con la BMW #69 a emergere, conquistando la vittoria dopo un duello serratissimo con la Corvette #33, separata da appena 265 millesimi al traguardo. Completano il podio le Porsche #92 e #91, mentre la Ferrari #21 chiude in sesta posizione. Grande delusione per la McLaren #10, protagonista nelle prime ore ma costretta al ritiro virtuale nel finale dopo un problema tecnico.

La 6 Ore di Imola conferma immediatamente l’equilibrio e la complessità del WEC 2026. Tra strategie, meteo variabile e distacchi ridottissimi, la gara italiana offre uno spettacolo completo e lascia intravedere una stagione estremamente combattuta. Toyota parte con una vittoria importante, ma Ferrari dimostra di avere il passo per lottare costantemente al vertice. In LMGT3, la varietà di protagonisti e l’incertezza fino all’ultimo giro rendono il campionato ancora più imprevedibile. Il mondiale è appena iniziato, ma il messaggio di Imola è chiaro: ogni dettaglio farà la differenza.

Published by
Carlotta Ramaciotti