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La chiusura del vuoto regolamentare sul rapporto di compressione da parte della FIA, penalizzerà la Mercedes, ma Fred Vasseur non si aspetta un impatto decisivo. Dal 1° giugno, infatti, i nuovi test sui motori di Formula 1 elimineranno questo vantaggio, anche se per Ferrari potrebbe non bastare per colmare il divario.
Con il passaggio alle nuove power unit nel 2026, il rapporto di compressione del motore endotermico è stato ridotto da 18:1 a 16:1. Il valore viene verificato a temperatura ambiente, per questo Mercedes ha trovato un modo per aumentarne l’effettivo quando il motore è in funzione. Il team anglo-tedesco ha ridimensionato l’entità del vantaggio: il team principal Toto Wolff ha parlato di un guadagno di 2-3 cavalli, mentre Max Verstappen ha replicato:”Bisogna sicuramente aggiungere uno zero a quella cifra, o forse anche di più“.
In qualità di principale, e forse unico, rivale di Mercedes nei primi due gran premi della stagione, Ferrari sembra essere più vicina alla posizione di Wolff. “Non sono convinto che la nuova regola sul rapporto di compressione sarà un grande game changer”, ha dichiarato il team principal Fred Vasseur. “Piuttosto, avremo l’ADUO a un certo punto. La sua introduzione sarà un’opportunità per noi per ridurre il gap“. Il meccanismo “Additional Development and Upgrade Opportunities” prevede che le power unit vengano valutate dopo il sesto, dodicesimo e diciottesimo gran premio della stagione.
In ciascuna occasione, i costruttori che si trovano tra il 2% e il 4% sotto la miglior unità, potranno introdurre un aggiornamento aggiuntivo, mentre quelli con un deficit superiore al 4% ne avranno due. Nel 2026 queste verifiche erano inizialmente previste dopo Miami a maggio, Spa-Francorchamps a luglio e Singapore a ottobre. Tuttavia, la cancellazione delle gare mediorientali di aprile ha spostato le valutazioni a dopo il GP di Monaco a giugno, la gara di Zandvoort ad agosto e il GP del Messico il 1° novembre. “Ma ancora una volta, non si tratta solo della prestazione pura del motore endotermico“, ha insistito Vasseur. “Penso che ci sia molto nella gestione dell’energia e molto nel telaio. Sarebbe un errore da parte nostra concentrarci su un solo parametro“.
Nonostante ciò, il divario tra Mercedes e Ferrari resta evidente. Finora in qualifica, la migliore Mercedes è stata in media più veloce di sei decimi. Ferrari, invece, è stata più vicina sul passo gara, anche se in parte grazie all’Overtake Mode, secondo Vasseur. “All’inizio [della gara di Shanghai] stavamo lottando con la Mercedes“, ha spiegato. “Finché restiamo entro il secondo, possiamo usare il boost extra e mantenere il passo, ma appena loro creano un gap più ampio diventa molto più difficile“.
“Spingiamo forse un po’ più di loro all’inizio, e poi, dopo i primi 10 giri di ogni stint, torniamo ai quattro o cinque decimi al giro che hanno loro” ha continuato. “Sappiamo di avere un deficit di prestazione, soprattutto sul dritto, su cui dobbiamo lavorare. Stiamo migliorando: eravamo a otto decimi a Melbourne, sei decimi al venerdì, quattro decimi al sabato. Passo dopo passo stiamo capendo meglio la situazione e riducendo il gap, ma restano ancora lontani. Non si tratta solo del motore. Dobbiamo lavorare ovunque: sul telaio, sulle gomme, come sempre.
“Le corse non sono cambiate, tutte le componenti della prestazione contano e non dobbiamo concentrarci su un solo parametro, ma è una sfida. Sappiamo che dobbiamo migliorare sul motore endotermico, ma questo avverrà dopo la valutazione ADUO. Lavoreremo anche sull’energia, sul telaio e sull’aerodinamica. Stiamo spingendo al massimo, in ogni singola area, per chiudere il gap“. Ferrari accusa già un ritardo di 31 punti da Mercedes nel campionato costruttori, mentre mantiene 49 punti di vantaggio sulla terza classificata McLaren, con Haas, cliente Ferrari, a un solo punto di distanza.