Curiosità dalla F1Gran Premio RussiaStoria dei Gran Premi

Sochi e il GP tanto desiderato

Con 5 gare rimanenti, siamo ufficialmente entrati nel vivo di questa stagione e questo weekend i motori delle vetture di F1 si danno appuntamento nella bella e impenetrabile Russia per il Gran Premio di Sochi.
La storia tra la Madre Patria e le corse automobilistiche sembra quasi un soap-opera; con l’amore tormentato dei due protagonisti che, dopo aver sormontato vari ostacoli, alla fine si ritrovano e vivono felici e contenti.

Lasciamo da parte l’atmosfera fiabesca e ripercorriamo le tappe della storia del Gran Premio di Russia: la prima gara venne disputata nel 1910 nella bellissima San Pietroburgo, peraltro vinta dal russo Suvorin, quattro anni dopo toccò al tedesco Scholl, entrambi i piloti correvano per la Mecedes-Benz.
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione Russa si pose fine ad ogni tipo di competizione automobilistica; in seguito, con l’avvento dell’Unione Sovietica, non vennero più ripristinate.
Negli anni ’80, l’aspirazione di Ecclestone era quella di poter disputare un GP aldilà della cortina di ferro, per questo ci furono dei progetti in ballo per un possibile circuito nelle vicinanze di Mosca e nel 1983 venne, addirittura, fissato un appuntamento su calendario, ma la burocrazia ebbe la meglio. Nonostante tutto Bernie riuscì nell’impresa di istituire il primo GP in un paese comunista dell’Est, precisamente in Ungheria.

All’inizio del nuovo millennio vi furono dei tentativi con programmi di lavoro per la costruzione di due circuiti nell’aerea metropolitana intorno a Mosca: uno vicinoall’aeroporto di Pulkovo e l’altro nel distretto dell’isola di Nagantino.
Nel settembre 2008 si iniziarono i lavori per un circuito nella città di Fedyukino nell’ Oblast’ di Mosca; il quale che avrebbe dovuto ospitare sia le gare di F1 che quelle di MotoGP. Il disegno fu opera di Tilke, i lavori terminarono nel 2012, ma nessuna vettura di F1 si posò mai sul suo asfalto.

Il felice epilogo porta due firme: quella della Zar Putin e quella di Ecclestone, che non smise mai di sognare un GP in Russia, così nel 2010 i due sancirono che per sette anni, la gara di Formula 1 si sarebbe corsa sul circuito del Villaggio Olimpico di Sochi, sulla costa che si affaccia sul Mar Nero.
L’autodromo, anch’esso progettato dal tedesco Hermann Tilke, sorge nella città di Sochi, nella regione del Krasnodar Krai; misura 5.848m, è il terzo più lungo dopo Spa e Silverstone e si snoda attorno al villaggio che ospitò i Giochi Olimpici Invernali del 2014.

La prima edizione disputatasi l’anno scorso fu vinta da Hamilton, seguito da Rosberg e Bottas, con le frecce d’argento che si assicurarono la certezza matematica della vittoria del titolo costruttori.
La F1 ha visto solo due piloti di nazionalità russa: Vitalij Petrov e Daniil Kvyat, il primo si è rititato nel 2012; così 100 anni dopo Suvorin, il giovane Daniil è stato il primo russo a disputare il gran premio di casa

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Anna Polimeni

Mi chiamo Anna, ho 19 anni e vengo da Torino. La F1? la mia passione, il mio mito? Ayrton Senna.

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