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Senna: la McLaren ricorda il grande campione

Il team di Woking ha ripercorso i momenti più speciali del suo matrimonio con il pilota brasiliano, facendo rivivere il ricordo di una leggenda

Il 21 Marzo 1960 nasceva una di quelle che poi sarebbe diventata una leggenda nel mondo della Formula 1; in ricordo e in omaggio al grande campione brasiliano, la McLaren ha voluto ricordare i passaggi salienti della sua incredibile carriera

Uno dei piloti più talentuosi di tutti i tempi. Così potremmo descrivere Ayrton Senna, il brasiliano che ha costruito una vera e propria leggenda attorno al suo personaggio, diventando non solo uno dei più forti in pista, ma anche uno dei più apprezzati. Sessant’anni fa, nella giornata di ieri, veniva alla luce senza sapere che ben presto sarebbe entrato nei cuori di tra parte degli appassionati di Formula 1 che, nel tempo, avrebbero poi tramandato il suo mito.

Purtroppo, la vita e la carriera di Senna si sono tragicamente interrotti durante il Gran Premio d San Marino del 1994. A trentaquattro anni i suoi sogni e le sue speranze si sono spenti per sempre, lasciando nel mondo della Formula 1 e nei cuori dei suoi familiari un vuoto incolmabile. Ma, come spesso accade, la sua presenza ha continuato a farsi sentire all’interno dei paddock e, ancora oggi, la sua immagine è ben scolpita nella mente di molti.

Proprio per mantenere vivo il suo ricordo, la McLaren ha deciso di ripercorrere i momenti più belli della sua carriera. Un viaggio nel passato, lungo le tappe che hanno definito il connubio magico tra Senna e la scuderia d Woking. Proprio sul sito del team, la squadra ha celebrato il ricordo del campione con queste parole: “Momenti che raccontano la storia di un uomo il cui splendore era affascinante e la cui immensa pietà e gentilezza era in grado di smentire la sua spietatezza nel corso delle battaglie in pista”.

Senna
Credits: McLaren Racing Official Website

1988, MONACO E GIAPPONE: LA MIGLIOR QUALIFICA DI TUTTI I TEMPI

Quasi trentadue anni dopo, il giro di qualifica di Senna a Monaco è ancora considerato il migliore nella storia della Formula 1. Il pilota brasiliano ha infatti battuto di quasi 1.5 secondi il compagno di squadra Alain Prost e, a sole tre gare dall’inizio del suo matrimonio con McLaren, ha subito dato prova di avere tutte le carte in regola per diventare un grande campione. Lui stesso, al termine della qualifica, ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno fatto trapelare l’emozione e la fame di vittorie che l’hanno sempre caratterizzato.

Improvvisamente mi sono reso conto che non stavo più guidando in modo consapevole, ma guidavo la macchina con una specie di istinto, ero in una dimensione diversa. Quel giorno, mi sono detto, era il massimo che potessi raggiungere, non c’era tempo per altro. Non ho mai più provato quella sensazione”.

Eppure, nel corso dello stesso anno, Senna ha vissuto un’altra grande emozione nella sua carriera in Formula 1. Dopo una stagione fondamentalmente dominata dal duello tra lui e il suo compagno di squadra, a Suzuka il brasiliano ha visto realizzarsi uno dei suoi più grandi sogni. Dopo una partenza sfortunata, che lo ha visto scivolare in quattordicesima posizione, Senna è stato autore di una rimonta pazzesca. Nel corso del 27° giro non ha lasciato speranze a Prost, prendendosi il comando della gare e, di fatto, vincendo il suo primo titolo mondiale.

L’INIZIO DEGLI ANNI NOVANTA NEL NOME DI SENNA

Dopo aver raggiunto il culmine della sua relazione drammatica con Alain Prost nel 1989, il brasiliano è entrato di gran carriera negli anni Novanta, gli stessi che poi avrebbero drammaticamente infranto qualsiasi altro sogno. In Spagna, inoltre, Senna ha vissuto uno dei momenti più importanti della sua carriera. Durante le prove libere il brasiliano è infatti stato testimone oculare del grave incidente che è quasi costato la vita a Martin Donnelly.

Un episodio che lo ha segnato profondamente e che lo ha fatto reagire nell’unico modo possibile: dando il massimo in pista. Dopo essersi già preso la pole position, Senna è tornato in pista per registrare un giro ancora migliore, chiudendo il proprio crono a 1.2 secondi più veloce del nuovo compagno di squadra Gerhard Berger.

Tra l’altro, nonostante le dinamiche all’interno del team McLaren fossero cambiate, gli anni Novanta non hanno certamente smorzato la rivalità con Alain Prost. Dopo aver perso il titolo mondiale nel 1989, proprio contro Prost, nel 1990 a Suzuka Senna ha rivendicato la propria vendetta. Con un’aggressività senza pari, Senna ha speronato Prost durante il primo giro del Gran Premio, chiudendo di fatto la gara per entrambi. Tuttavia, pur non avendo chiudo la sua gara, Senna si è aggiudicato il suo secondo titolo mondiale, non dimostrandosi mai pentito per quanto commesso: “Se non cerchi di colmare un divario che esiste, non sei più un pilota da corsa, perché siamo in competizione. Siamo in competizione per vincere”.

LA FORZA E L’ANIMA DI UN VERO CAMPIONE

Ciò che ha sempre contraddistinto Senna, però, è stata anche la sua grande e ineguagliabile umanità. Un’umanità che, molto spesso, il campione ha messo in campo anche in pista. Ne sono un esempio, fra tutti, il Gran Premio del Brasile e del Belgio del 1991 e del 1992. In Brasile, Senna stava dominando la gara con 40 secondi di vantaggio su Riccardo Pratese. La vittoria sembrava ormai assicurata, ma il brasiliano è stato tradito dalla sua stessa monoposto.

Dopo un danno al cambio, Senna ha dovuto concludere la gara utilizzando solamente la sesta marcia. Una disfatta che poteva essere totale, ma che lo ha spinto a dare il massimo per mantenere salda la sua vittoria, pur arrivando al traguardo completamente devastato, tanto mentalmente quanto fisicamente. Esausto, è stato aiutato a uscire dall’auto, per andare a festeggiare quello che è stato un podio carico di emozioni.

Senna_1991
Credits: McLaren Racing Official Website

L’anno successivo, in Belgio,  Senna ha dato nuovamente prova della sua grande umanità chiudendo le sue prove libere del venerdì per correre in aiuto di Erik Comas. Il pilota è stato vittima di un incidente spettacolare, che ha completamente distrutto la sua monoposto e lo ha lasciato privo di sensi. Parcheggiando la sua vettura a bordo pista, Senna non ha pensato due volte a scendere e andare in soccorso del pilota, rendendosi conto che il motore stava per esplodere e rendere ancora peggiore l’accaduto.

L’ULTIMO ANNO IN FORMULA 1

L’ultima avventura con la McLaren è stata certamente ricca di emozioni e di vittorie che hanno contribuito a rendere la sua carriera ancora più speciale. Durante il Gran Premio d’Australia del 1993, Ayrton ha fatto ciò che meglio sapeva fare. Dopo la pole, il brasiliano ha portato con sé anche la sua ultima vittoria con la scuderia di Wokinng. E non una vittoria qualunque. Senna ha chiuso a 9 secondi dal secondo in classifica, proprio Alain Prost.

E proprio con l’eterno rivale, Senna ha condiviso il suo ultimo podio, compiendo un gesto che – l’anno successivo – avrebbe guadagnato ancora più valore. Inconsapevole di quello che lo aspettava, Ayrton ha sfruttato l’ultimo podio come occasione per riconciliarsi con Prost e deporre le armi di guerra, chiudendo definitivamente la rivalità che da sempre li aveva caratterizzati.

Senna Last Race
Credits: McLaren Racing Official Website

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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