Anche se la famiglia e l’equipe medica che sta seguendo il sette volte campione del mondo hanno deciso di mantenere il più stretto riserbo sulla faccenda, il quadro clinico dell’ex ferrarista sembra migliorare costantemente: secondo L’Equipe, Schumacher avrebbe sbattuto le palpebre, le funzioni vitali sarebbero nella norma, la pressione intracranica è diminuita e quasi tutti gli ematomi cerebrali sarebbero stati riassorbiti. A destare preoccupazione è stato il silenzio delle scorse settimane che aveva dato luogo a numerose speculazioni sullo stato clinico dell’ex ferrarista.
Al momento della caduta, secondo la Procura di Albertville, l’ex ferrarista stava effettuando un fuoripista, un posto d’inserzione tra due piste. Come mostrano chiaramente i fotogrammi del video, il tedesco avrebbe colpito con gli sci una roccia che affiorava dalla neve fresca e perdendo l’equilibrio è andato a sbattere contro un’altra roccia. Le regole di segnalazione della pista richieste dalla legge francese sono state rispettate e l’incidente non sarebbe da imputarsi nemmeno al casco utilizzato dal tedesco o agli sci, noleggiati sul posto, visto che hanno superato un’attenta e approfondita analisi sui materiali effettuata dalla scuola di Chamonix.
Ma come sarà la vita di Schumacher dopo l’incidente? Una volta completata la procedura di risveglio, il percorso riabilitativo sarà inevitabilmente lungo e solo in quell’occasione si potranno verificare le condizioni del sette volte campione del mondo. La volontà della famiglia di mantenere riserbo sulla questione non vuole essere visto come un mezzo per nascondere la verità, come ha sottolineato la Kehm, ma viene solo vista come una necessità per permettere ai medici che si stanno occupando dell’ex ferrarista per lavorare in serenità.