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La Formula 1 ha ufficializzato il rinnovo del circuito di Barcellona-Catalunya fino al 2032. L’accordo era già nell’aria, con la Federazione che non avrebbe rinunciato ad uno dei circuiti più longevi ed iconici del calendario. Il tracciato, costruito nel 1991 ma inaugurato un anno dopo in occasione dei giochi olimpici, è diventato simbolo di alcuni dei momenti più storici della categoria.
Dalle plurime vittorie di Schumacher a quella, sotto gli occhi del pubblico di casa, di Alonso nel 2006, fino al primo trionfo di Verstappen nel 2018, che lo ha reso il più giovane vincitore di un Gran Premio di Formula 1. Il tracciato inoltre, nel 2023, ha ospitato la prima stagione di Formula 1 Academy, il primo campionato di monoposto tutto al femminile. Nel corso degli anni, Montmelò ha messo in atto importanti miglioramenti mirati a rendere l’esperienza del pubblico indimenticabile. Dai fan festival, che hanno registrato un’enorme partecipazione, fino al Circuit Rooftop, un nuovo spazio dedicato all’hospitality affacciato sulle curve 9,10,11 e l’ingresso sul rettilineo principale.
Ma la grande novità non riguarda solo il rinnovo del circuito di Barcellona, ma anche la sua alternanza con un altro tracciato: Spa-Franchorchamps. L’accordo infatti, prevede che si corra in Catalunya nel 2026, 2027, 2029 e 2031, mentre nei restanti anni si correrà nell’altrettanto rinomato circuito belga. Grande soddisfazione per Domenicali e Pol Gibert, CEO del tracciato, che si dichiara soddisfatto dell’accordo e della fiducia posta dalla federazione.
La portata di tale accordo però, va ben oltre le gare. Esso, non è altro che lo specchio dell’attuale Formula 1, pronta a bilanciare esigenze di rinnovamento con la tradizione e la storia che molte piste portano con sé. E questa rotazione ne è l’effetto più immediato. La federazione infatti manterrà due circuiti che costituiscono delle pietre miliari nella storia della Federazione, dando anche spazio a nuovi tracciati.