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Le qualifiche del Gran Premio d’Australia potrebbero rivelarsi particolarmente complicate con l’arrivo delle nuove vetture di Formula 1 previste per il 2026. Diversi protagonisti del paddock ritengono, infatti, che la combinazione tra traffico in pista e gestione dell’energia possa rendere la sessione molto difficile da controllare.
Le nuove power unit avranno una ripartizione quasi equilibrata tra motore a combustione interna ed energia elettrica, con un rapporto vicino al 50:50. Questo cambiamento aumenterà notevolmente l’importanza della gestione energetica: i piloti dovranno raccogliere e distribuire l’energia nel modo più efficace possibile per ottenere il miglior tempo sul giro.
Proprio per questo motivo, nelle qualifiche potrebbero emergere tattiche piuttosto insolite, soprattutto durante gli out-lap. I piloti potrebbero alternare momenti in cui procedere lentamente nelle curve per ricaricare la batteria e altri in cui accelerare completamente sui rettilinei per massimizzare il dispiegamento dell’energia.
La FIA ha già cercato di limitare alcune strategie riducendo la quantità di energia recuperabile, nel tentativo di evitare un uso eccessivo delle manovre di “lift and coast” nei giri veloci. Il team principal della Haas F1 Team, Ayao Komatsu, non ha nascosto le sue preoccupazioni. Komatsu ha infatti ammesso che esiste “molto potenziale di disastro nelle qualifiche” sottolineando quanto sarà importante utilizzare le prove libere per simulare situazioni simili a quelle della sessione ufficiale.
Una delle principali difficoltà sarà arrivare sul rettilineo di partenza con sufficiente slancio per iniziare il giro veloce senza aver già consumato troppa energia della batteria. Il problema potrebbe essere amplificato dalla natura veloce dell’Albert Park Circuit. Tuttavia, diversi team temono che la gestione della sessione possa diventare complicata.
Anche il capo progettista della McLaren, Rob Marshall, ritiene che la situazione possa essere difficile da gestire. In passato, ha spiegato, i team potevano pianificare con precisione il giro di qualifica: “Prima facevi il tuo piano e arrivavi alla linea di partenza con la velocità e l’energia giuste. Adesso è molto più difficile e il traffico può davvero metterti nei guai“.
Anche i piloti hanno espresso dubbi dopo le prime sessioni di prove libere. Alex Albon ha ammesso che la situazione potrebbe diventare molto complessa. “Sarà molto difficile. In alcuni giri si guadagna o si perde molto proprio per la gestione dell’energia”. Il pilota della Williams ha affermato che i team dovranno imparare rapidamente a gestire queste nuove dinamiche. Con il regolamento tecnico al debutto in questa stagione, le qualifiche potrebbero quindi trasformarsi in una delle sfide strategiche più imprevedibili dell’intero weekend di gara.
Aurora Ricci