© Claudia Belfiore
Il WEC continua in quel di Imola con la 6 ore alle porte, ma per strutturare la griglia di partenza bisogna ovviamente passare dalle qualifiche. Quattro sessioni, due per ciascuna classe, per un totale di poco più di un’ora di corse. Se ve le siete persi, non preoccupatevi: F1World è stata in circuito per voi ed è pronta a raccontarvi la magia del sabato del World Endurance Championship.
Nei 12 minuti di qualifica delle LMGT3, solo le migliori 10 passano il taglio. Le restanti 8, invece, concludono la qualifica nel Q1. La più veloce della prima sessione risulta essere la #34 di Racing Team Turkey by TF, con un tempo di 1:41.642 e miglior crono nei settori 2 e 3. Nel primo settore è più veloce la numero #69 del Team WRT, seconda, seguita a ruota dalla collega #32. Quarta posizione per #61 di Iron Lynx. Chiude la top 5 Akkodis con la #78.
L’#88 di Proton Competition si classifica sesta e accede dunque alla lotta per la pole position, al settimo posto una non brillantissima AF Corse, che passa il taglio solo con la #21. Akkodis invece porta anche #87 alla Hyperpole, nono posto per la novità di Garage 59, la #10 di McLaren, chiude la classifica Manthey con la numero #91. Eliminata dunque la #54 del team di Piacenza.
Nella Q2 le carte in tavola vengono stravolte. #34 non riesce nemmeno a registrare un tempo e quindi si classifica al decimo posto. Davanti a lei la Proton e ottava la Manthey, con la #21 che non riesce a migliorare la posizione della sessione precedente. Scende di due posti la scuderia italiana di Iron Lynx, così come la numero #32 di WRT. Davanti a lei sempre la compagna di team, quarta, ai piedi del podio. Sul gradino più basso si posiziona Akkodis #87, che completa la doppietta alle spalle della #78. Una doppietta, a dire il vero, rovinata. In pole c’è una McLaren, ma non è la stagione 2025 di Formula 1: è la #10 di Garage 59.
Stesso format delle GT, una vettura in meno. Le ultime due posizioni della qualifica Hypercar se le accaparra, suo malgrado, la nuova Genesis, con il veterano Lotterer in ultima posizione. Peugeot e Vandoorne quindicesimi, Aston Martin ancora in difficoltà con un dodicesimo e quattordicesimo posto. In mezzo a loro, Cadillac. La #36 di Alpine si posiziona 11esima, dietro alla Cadillac #12. Ottava e nona la BMW: si qualificano Frijns e Magnussen
Toyota prende la Q2 con la #8 al settimo posto, la #35 con il sesto mentre Ferrari #51 conquista il quinto. Fuori dalla top 3 si posiziona la Peugeot #94. La Toyota #7 di Nyck De Vries è terza, dietro alle sole 499P di casa Maranello: davanti a tutti si posiziona le #50 di Fuoco, alle sue spalle Kubica con l’#83.
Battaglia serratissima per la prima casella della griglia di domenica. Si arriva fino all’ultimo secondo con un distacco minimo tra le prime vetture. Alla fine in decima posizione si classifica Magnussen con la sua BMW, preceduto dal collega Frijns. Solo ottavo posto per Kubica, che non riesce a far brillare la sua 499P come nella sessione precedente. Settima l’Alpine #35, davanti a cui partirà la #7 di Toyota e De Vries. La Cadillac di Nato parte quinta.
Da qui i distacchi si riducono a meno di un decimo: quarto posto per Peugeot a +0.073 con Jacobsen alla guida. Fuoco non si ripete ma porta a casa una terza posizione per domani con un distacco di 40 millesimi. La lotta finale per la pole position la vince Giovinazzi: ultimo pilota a tagliare il traguardo, supera Hirakawa di appena 11 millesimi e conquista la partenza al palo senza aver ottenuto alcun settore veloce nel suo ultimo giro.