Pausa ad aprile: la situazione dei team che devono recuperare

Pausa aprile team

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Il mondiale si è aperto con una sorpresa non prevista: una lunga pausa nel mese di aprile, che per vari team sarà un’ancora di salvataggio

Se per i tifosi l’attesa per Miami sembra infinita, per scuderie come Red Bull, Williams, Aston Martin e Cadillac questa pausa di aprile offre ai team un’occasione d’oro per intervenire su progetti nati sotto una cattiva stella. Nonostante l’inizio dell’era Ford, i problemi della scuderia di Milton Keynes non sembrano risiedere esclusivamente nel nuovo motore. Max Verstappen non ha usato giri di parole, definendo la RB22 “inguidabile” in diverse occasioni. La power unit sembra avere un buon potenziale ma è il telaio a destare preoccupazioni in casa Red Bull.

Un altro grandissimo flop è sicuramente l’Aston Martin. L’unione tra Aston Martin e Honda era una delle più attese del 2026, ma i primi gran premi hanno evidenziato problemi di “gioventù” più profondi del previsto. Fernando Alonso ha sofferto pesantemente a Suzuka, lamentando vibrazioni eccessive e una gestione dell’energia non ancora ottimale. Questa pausa permetterà ai tecnici di Silverstone di analizzare i dati raccolti senza la pressione dei weekend di gara. L’obiettivo è presentarsi a Miami con una gestione della parte elettrica più fluida.

 

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Williams e Cadillac: due facce della stessa medaglia

La situazione in casa Williams è delicata. Nonostante la presenza di due ottimi piloti come Carlos Sainz e Alexander Albon e la spinta dei motori Mercedes, la FW48 è risultata sovrappeso e poco competitiva. James Vowles ha confermato che la fabbrica di Grove sta lavorando a ritmi serrati per “alleggerire” la monoposto e massimizzare ogni singolo aggiornamento.

Al contrario, in casa Cadillac si respira un’aria di cauto ottimismo. Il nuovo team americano ha superato la prova affidabilità, portando entrambe le vetture al traguardo in alcune delle prime uscite. Per loro, aprile sarà il mese dell’apprendimento: studiare i competitor per iniziare a scalare la classifica e cercare di prendere i primi punti della loro storia.